"È vero che non bisogna confondere la critica con la maldicenza o il gioco al massacro; ma altrettanto vero e forse ancor più dannoso è confonderla con la complicità e la propaganda"

Giovanni Raboni

Sara Scamardella

Vince chi resiste, "A Fronte Alta"

Le vecchie foto in bianco e nero, quelle che ritraggono ragazzi giovani e sorridenti che si abbracciano, hanno sempre un po’ di poesia spalmata sopra. Anche quando non si conosce nessuno di quei volti ritratti, si insinua in chi guarda un po’ di nostalgia. Deve essere l’improvvisa coscienza del tempo. Quanto ne è passato? Che ne è stato di quei giovani? Dove vivevano? Cosa sognavano? Cos’hanno visto e fatto? Dietro ogni foto c’è una storia. Non è quella con la “S” maiuscola, quella che si studia a scuola con la successione dei re e dei presidenti, con le alleanze tra nazioni, i trattati e le invasioni. È una storia diversa, più piccola ma che molto spesso, senza che nessuno lo riconosca ufficialmente, può essere una storia di eroi.

La cantatrice è calva. L'anti-anticommedia di Ciro Pellegrino

Qualche volta, quando mi trovo a parlare con qualcuno della mia infanzia, mi piace dire che ero una campionessa a Barbie. Ci giocavo per delle ore e molto spesso le mie Barbie interpretavano i personaggi dei libri che leggevo per la scuola. Al teatro Piccolo Bellini, la scena che vedo all’aprirsi del sipario è quella di una casetta per le bambole, con tendine colorate e pannelli dai disegni infantili.

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