“Sai che significa esser bruciati / e senza un filo, un'ombra di sorriso? / Sai che significa implorare la gioia, / perché ritorni come un tempo sul tuo viso? / Un mare di fiori gettato su un guitto / non può colmare il suo vuoto orrendo. / Un attore senza voce è un lazzaro / e rotea come una girella nel vento. / Ma egli si ostina a non voler morire / e con desiderio aspetta l'alba / sterminata, gelida, ventosa, / perché è bella la vita, e misteriosa, / e così labile”

Angelo Maria Ripellino

Venerdì, 25 Novembre 2016 00:00

Un "Macbeth" tra luci ed ombre

Pubblicato in Teatro
Sabato, 07 Novembre 2015 00:00

Nella scatola di Eugenio

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Mercoledì, 14 Ottobre 2015 00:00

Inaspettato amore

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Giovedì, 14 Maggio 2015 00:00

Il tormento della scrittura

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Venerdì, 10 Aprile 2015 00:00

Paradossi temporali ed altri dèmoni

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Lunedì, 09 Marzo 2015 00:00

L'ambigua voluttà del peccato

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Sabato, 28 Febbraio 2015 00:00

Tre Madame Bovary

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Venerdì, 30 Gennaio 2015 00:00

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