“Sai che significa esser bruciati / e senza un filo, un'ombra di sorriso? / Sai che significa implorare la gioia, / perché ritorni come un tempo sul tuo viso? / Un mare di fiori gettato su un guitto / non può colmare il suo vuoto orrendo. / Un attore senza voce è un lazzaro / e rotea come una girella nel vento. / Ma egli si ostina a non voler morire / e con desiderio aspetta l'alba / sterminata, gelida, ventosa, / perché è bella la vita, e misteriosa, / e così labile”

Angelo Maria Ripellino

Lunedì, 05 Novembre 2018 00:00

Coro di voci per “Cuore di cane”

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Venerdì, 27 Ottobre 2017 00:00

Grazia Deledda, tra pagina e scena

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Sabato, 22 Aprile 2017 00:00

Una cena pronta per un digiuno

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Sabato, 25 Marzo 2017 00:00

Appunti su "Il giocatore"

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Giovedì, 16 Febbraio 2017 00:00

Di quel cielo, di questo fondale

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Martedì, 22 Novembre 2016 00:00

"Ma", la sillaba primitiva

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Venerdì, 11 Novembre 2016 00:00

Tondelli e il teatro, in camere separate

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