“Napoli dimenticata entro un oceano di curve diafane, di verdi e molli fianchi, sullo sfondo pennicoli audaci, come sipari sempre tremanti, dietro cui va e viene una moltitudine di anime sottratta al tempo che spense la Grecia, gli Dei, Roma: anime che sanno ancora di tutto questo, e in più di corti spagnole”

Anna Maria Ortese

Lunedì, 05 Novembre 2018 00:00

Coro di voci per “Cuore di cane”

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Venerdì, 27 Ottobre 2017 00:00

Grazia Deledda, tra pagina e scena

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Sabato, 22 Aprile 2017 00:00

Una cena pronta per un digiuno

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Sabato, 25 Marzo 2017 00:00

Appunti su "Il giocatore"

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Giovedì, 16 Febbraio 2017 00:00

Di quel cielo, di questo fondale

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Martedì, 22 Novembre 2016 00:00

"Ma", la sillaba primitiva

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Venerdì, 11 Novembre 2016 00:00

Tondelli e il teatro, in camere separate

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