“La vita come deve si perpetua, dirama in mille rivoli. La madre spezza il pane tra i piccoli, alimenta il fuoco; la giornata scorre piena o uggiosa, arriva un forestiero, parte, cade neve, rischiara o un’acquerugiola di fine inverno soffoca le tinte, impregna scarpe e abiti, fa notte. È poco, d’altro non vi sono segni”

Mario Luzi

Domenica, 28 Febbraio 2016 00:00

Un quadro, uno specchio e la realtà

Pubblicato in Teatro
Venerdì, 11 Dicembre 2015 00:00

Requiescat in aeternum

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Domenica, 25 Ottobre 2015 00:00

Ce ne sono volute otto di birre

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Venerdì, 13 Marzo 2015 00:00

Una mano di stucco

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Lunedì, 05 Gennaio 2015 00:00

Due vite che appassiscono

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Lunedì, 11 Novembre 2013 07:36

Incomunicabilità e catastrofe

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