“La vita come deve si perpetua, dirama in mille rivoli. La madre spezza il pane tra i piccoli, alimenta il fuoco; la giornata scorre piena o uggiosa, arriva un forestiero, parte, cade neve, rischiara o un’acquerugiola di fine inverno soffoca le tinte, impregna scarpe e abiti, fa notte. È poco, d’altro non vi sono segni”

Mario Luzi

Domenica, 18 Aprile 2021 00:00

Antares

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Ancora mi sovvengono i riverberi
Di polvere di stelle,
O di quegli amori di lì caduti
Sotto il cosmico altare.


S’irretisce la mente di luci
E di spettri astrali e remoti;
E dell’amor di Antares,
Dei ricordi, la vista è costellata.

Eppur l’amor si muove;
E ben oltre gli astri si mormora
Che il Cosmo aneli
Il tocco di mille altri baci ancora.




Illustrazioni di Pasquale Adaggio

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