“Come tutti gli uruguagi, avrei voluto essere un calciatore. Giocavo benissimo, ero un fenomeno, ma soltanto di notte mentre dormivo; durante il giorno ero il peggior scarpone che fosse comparso nei campetti del mio paese”

Eduardo Galeano

Domenica, 18 Aprile 2021 00:00

Antares

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Ancora mi sovvengono i riverberi
Di polvere di stelle,
O di quegli amori di lì caduti
Sotto il cosmico altare.


S’irretisce la mente di luci
E di spettri astrali e remoti;
E dell’amor di Antares,
Dei ricordi, la vista è costellata.

Eppur l’amor si muove;
E ben oltre gli astri si mormora
Che il Cosmo aneli
Il tocco di mille altri baci ancora.




Illustrazioni di Pasquale Adaggio

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