“Perché tu mi dici: poeta? Io non sono un poeta. Io non sono che un piccolo fanciullo che piange”

Sergio Corazzini

Davide Picardi

Antares

Ancora mi sovvengono i riverberi
Di polvere di stelle,
O di quegli amori di lì caduti
Sotto il cosmico altare.

L’uccello di Hermes

“Sono l’uccello di Hermes e per rendermi docile, divoro ogni notte le mie ali!”.
Ripeto oramai questa sentenza di continuo, sorvolando quel cielo rosso appiccato dalla sera.
“Qualcosa non va assolutamente in me...”.
Questa sentenza rimbomba come un’eco tra le cime del Caucaso, prima di arrivare lì, dove giace urlante, il titano perennemente in agonia: Prometeo. Misera creatura, perché hai ardito tanto? Per quale motivo hai donato il fuoco agli uomini? Perché ingannare il padre degli dèi? Il fuoco è da sempre un privilegio degli dèi!

Sole e Luna

L’orizzonte brucia e di lì un astro nascente sbircia sulla Terra, ma niente! Della cara e vecchia Luna non vi è traccia. Ogni dì il Sole va cercando l’amante perduta, colei che da tempi remoti insegue, la Luna, affinché il giorno si ricongiunga con la notte.

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