“La vita come deve si perpetua, dirama in mille rivoli. La madre spezza il pane tra i piccoli, alimenta il fuoco; la giornata scorre piena o uggiosa, arriva un forestiero, parte, cade neve, rischiara o un’acquerugiola di fine inverno soffoca le tinte, impregna scarpe e abiti, fa notte. È poco, d’altro non vi sono segni”

Mario Luzi

Lunedì, 06 Aprile 2020 00:00

Tu

Scritto da 

Vaneggio tra quattro porte 
Chiuse dal mio Stato
D’emergenza invisibile


Solo e febbricitante
Ti richiamo dentro                      
E nel ricordo ritorni

Con la tua lingua
Che risponde alla mia
E risucchia ogni parola

Ripulendola 

Lascia un commento

Sostieni


Facebook