“E quando pensate di tornare? dissi io. Loro si strinsero nelle spalle. Chi lo sa, María, dissero. Non li avevo mai visti così belli. Li avrei baciati tutti e due, e non so perché non lo feci, sarei andata a letto con tutti e due, a scopare fino a perdere i sensi, e poi a guardarli dormire e poi di nuovo a scopare, ci pensai davvero, se cercassimo un albergo, se ci chiudessimo in una stanza buia, senza limiti di tempo, se io li spoglio e loro spogliano me, tutto si sistemerà, la pazzia di mio padre, l’automobile perduta, la tristezza e l’energia che provavo e che di momento in momento sembravano asfissiarmi. Ma non dissi niente”

Roberto Bolaño

Domenica, 04 Dicembre 2016 00:00

4 dicembre

Scritto da 

La Costituzione scritta col sangue
Di chi la guerra la fece

In trincea sugli aerei
E a resister sui monti

Contadini e operai fratelli
Nell’ardente coscienza politica


Intellettuali in azione
Con le suole consunte

Ministri che senza cappotto
S’indebitavano per la rinascita

Con la paura che i fucili
Lasciassero il sudario

Vuole essere riformata
Da chi la guerra la vede in TV

Consumatori lobotomizzati dallo spettacolo
Che sprofondano in una comodità malata

Intellettuali da salotto accecati dai flash
Che vomitano chiacchiere incomprensibili   

Ministri al soldo del capitalismo finanziario
Che si prostituiscono come tossici in astinenza

La vecchia Carta che dal nero
Ha aperto al bianco

Tenuta in vita dall’animo
Di chi l’ha scritta

Giace inerme già da tempo
Per la volontà di chi governa

Stuprata da chi viola i diritti conquistati
E promuove con calcolo nazista

La precarietà in ogni angolo dell’esistenza
E la privatizzazione di beni e servizi

Eppure a un passo dal precipizio
Continuiamo a fissarci l’ombelico

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