“Duro? No. Sono fragile invece, mi creda. Ed è la certezza della mia fragilità che mi porta a sottrarmi ai legami. Se mi abbandono, se mi lascio catturare, sono perduto”

José Saramago

Il Pickwick

Aldous Huxley

"Ma questo è il prezzo che dobbiamo pagare alla stabilità. Bisogna scegliere tra la felicità e quello che la gente, un tempo, definiva 'arte alta'. Abbiamo sacrificato l'arte alta".

Guy de Maupassant

"Il talento proviene dall'originalità, che è un modo speciale di pensare, di vedere, di comprendere e di giudicare"

Jacques Derrida

"In ogni situazione occorre creare una modalità di esposizione appropriata, inventare la legge dell'evento singolare, tener conto del destinatario presunto o desiderato. Ogni libro è una pedagogia destinata a formare il suo lettore. Le produzioni editoriali di massa non formano i lettori, ma presuppongono in modo fantasmatico un lettore già programmato. Al punto che finiscono per dare forma a questo destinatario mediocre che hanno postulato".

Yoshida No Kaneyoshi (XIV secolo)

"Koyu, il religioso, dice: solo una persona di limitato intendimento desidera sistemare le cose in serie complete. Desiderabile è l'incompletezza. In ogni cosa l'uniformità è sconsigliabile. Un tempo era obbligatorio lasciare nei palazzi un'ala incompiuta. Senza eccezioni".

Marcel Proust

"Si è sempre bene ispirati quando si parla di ciò che si ama. La verità è che non si dovrebbe mai parlare d'altro".

Eugène Ionesco

"Se è assolutamente necessario che l'Arte o il Teatro servano a qualche cosa, dirò che dovrebbero servire a insegnare alla gente che ci sono attività che non servono a niente, e che è indispensabile che ce ne siano".

Valentino Ronchi

"I libri, in un certo senso, non stanno mai fermi. Se ne vanno in giro per la città, entrano nelle case, stanno bloccati magari per anni, per decenni, poi ripartono perché nessuno li può possedere per sempre, nessuno, nessuno può bloccarne il migrare, a meno di usare le maniere forti. Ma se un libro non lo annienti, prima o poi riparte, riprende il suo giro".

Gabriele D'Annunzio

"Il rimpianto è il vano pascolo di uno spirito disoccupato".

MATTINO IN ROSA 04: Made in USA

di Attilio Faroppa Audrino


Cara Peggy, è proprio vero: Gentlemen Prefer Blondes! Ma a volte non resta che la fede!

Negli anni ‘50, le tre sorelle Franzenstein − Cherry la bassetta, Molly la moretta e Sydney l’occhialuta −, che erano proprio nate a Little Rock, Arkansas, passavano per tre graziose e vispe bimbette. Il loro sogno era quello di diventare: la prima come Marilyn Monroe, la seconda come Jane Russell e la terza... be’, Sydney sperava solo di diventare una qualsiasi Lady Beekman, quella della tiara di diamanti per intenderci. Ma crescendo presero una piega bizzarra e, come Piero Chiara descrisse le sorelle Tettamanzi, andarono sempre più ad assomigliare a delle zucche degenerate.

MATTINO IN ROSA 03: Peggy e il polpo

di Attilio Faroppa Audrino


Oddio Peggy. Nemmeno l’abate Zanella, pur uso ad accomodarsi davanti alla sua conchiglia fossile, incocciando con quel polpo moscio tipo blob sulla tua augustissima capa, riuscirebbe a mettere giù due righe che non sappiano di aglio e prezzemolo.

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