“Ho forse dormito mentre gli altri stavano soffrendo? Sto forse dormendo in questo momento?”

Samuel Beckett; Aspettando Godot

Il Pickwick

Auguri!

Il riso con cui lo disse, e il riso con cui pagò il tacchino, e il riso con cui noleggiò la carriola, e il riso con cui diede la mancia al ragazzo, furono superati soltanto dal riso che lo prese mentre si lasciava andare senza fiato alla sua poltrona, dove rise e rise e rise fino a farsi venire le lacrime.
Radersi non fu facile, perché la mano gli tremava ancora e farsi la barba richiede sempre un po’ di attenzione, anche quando non ballate. Ma se anche si fosse mozzato la punta del naso, Scrooge ci avrebbe appiccicato un pezzetto di carta e sarebbe stato comunque contento come una pasqua.
Si vestì con il meglio che aveva e poi uscì per strada, dove la gente si riversava all’aperto come nella visione dello Spirito del Natale presente. Camminando con le mani dietro la schiena, Scrooge guardava tutti con un sorriso soddisfatto. Era così allegro, e così irresistibile nella sua allegria, che tre o quattro anime belle lo salutarono: “Buongiorno, signore! Buon Natale!”
Scrooge, in seguito, affermò spesso che di tutti i suoni lieti che aveva sentito in vita sua, i più lieti, senza alcun dubbio, erano stati quelli.
                                                                                                                                                    (Charles Dickens, Canto di Natale)

 

 

A tutti i lettori de Il Pickwick che, una volta o cento, hanno deciso di prestare attenzione ai nostri ritagli di chiacchiera, ai nostri tentativi di racconto o rammento, auguriamo un felice Natale! Il primo trascorso assieme…

 

Auguri dall’intera redazione e... da Mr. Samuel

Charles Dickens

"Marley, tanto per cominciare, era morto. Su questo nessun dubbio. Il registro mortuario portava le firme del prete, del chierico, del titolare delle pompe funebri e della persona che aveva guidato il carro. Anche Scrooge vi aveva apposto la sua, e il nome di Scrooge, su qualunque fogliaccio fosse scritto, valeva oro. Il vecchio Marley era morto proprio quant'è morto, come diciamo in Inghilterra, un chiodo da porta".

William Shakespeare

"La vita non è altro che un'ombra vagante: un povero attore che si pavoneggia e si agita per la sua ora sul palcoscenico, e poi tace; è un racconto recitato da un idiota, gonfio di suono e di furia, che non significa nulla".

Luigi Pirandello

"Imparerai a tue spese che, nel lungo tragitto della vita, incontrerai tante maschere e pochi volti".

Stefano D'Arrigo

"Il sole tramontò quattro volte sul suo viaggio e alla fine del quarto giorno, che era il quattro di ottobre del millenovecentoquarantatre, il marinaio, nocchiero semplice della fu regia Marina 'Ndrja Cambrìa arrivò al paese delle Femmine, sui mari dello scill'e cariddi".

Charles Dickens

"Non avrebbe saputo dire se quelle creature si fossero dissolte in nebbia o se la nebbia le avesse inghiottite, ma in un istante gli spettri scomparvero e le voci tacquero, e tornò la notte profonda".

Marcel Proust

"Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell'avere nuovi occhi".

Guy de Maupassant

"Quali sono, infatti, le caratteristiche essenziali del critico? È necessario che, senza partito preso, senza preconcetti, senza teorie di scuola, senza legami con nessun gruppo di artisti, egli sappia capire, distinguere e spiegare le più opposte tendenze, i temperamenti più discordanti, ammettendo le ricerche artistiche più disparate".

Albert Camus

"Dopo una certa età ognuno è responsabile della sua faccia".

Franco Quadri

"E d'altronde di che critica resterà da parlare, se la critica viene mandata in pensione? Oggi la mancanza degli spazi, l'intempestività delle uscite, il disinteresse della direzione dei giornali costringono a reinventare il mestiere, come se il critico appartenesse a una razza destinata all'estinzione. Altro che gioia del racconto, se ti si chiede solo di rappezzare qualche notizia, di gonfiare la polemica e lo scandalo, di attutire la noia".

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