“La sofferenza, il dolore sono l’inevitabile dovere di una coscienza generosa e d’un cuore profondo. Gli uomini veramente grandi, credo, debbono provare su questa terra una grande tristezza”

Fëdor Michajlovič Dostoevskij

Il Pickwick

Gesualdo Bufalino

"Biblioteche, musei, cineteche... Non amo che camposanti".

Antonio Gramsci

"Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti".

Samuel Beckett

"Per quanto riguarda i critici credo che l'unica linea di condotta sia rifiutare di essere coinvolto in qualsiasi tipo di esegesi. E insistere sull'estrema semplicità del tema e della situazione drammatica. Se questo non gli basta - e sicuramente non gli basterà - e comunque molto per noi e non abbiamo delucidazioni da offrire per misteri che sono loro ad inventarsi. Il mio lavoro è ciò che si vede in scena e non accetto responsabilità per altro che questo. Se qualcuno vuol farsi venire il mal di testa con i significati reconditi, faccia pure, e si procuri un'aspirina. Hamm - come specificato - e Clov - come specificato - insieme - come specificato - in quel posto e in quel mondo: questo è tutto ciò che posso dire di Finale di partita".

John Williams

"Può capitare che qualche studente, imbattendosi nel suo nome, si chieda indolente chi fosse, ma di rado la curiosità si spinge oltre la semplice domanda occasionale. I colleghi di Stoner, che da vivo non l'avevano mai stimato un gran che, oggi ne parlano raramente; per i più vecchi il suo nome è il monito della fine che li attende tutti, per i più giovani è soltanto un suono, che non evoca alcun passato o identità particolare cui associare loro stessi o le loro carriere".

Samuel Beckett

"Non ho nulla da dire".

Joseph Conrad

"Ma anche le vite così poco interessanti di coloro che si danno interamente ai fatti del semplice esistere hanno il loro lato misterioso".

Fernando Pessoa

"La letteratura, come tutta l'arte, è la confessione che la vita non basta".

Carlo Emilio Gadda

"Per favore, mi lasci nell'ombra".

Roberto De Simone

"A Napoli se c'è qualcuno che sa davvero fare qualcosa rischia di oscurare le nullità che lo circondano e non è gradito. Così ci rimangono tanti nomi inutili e inutili esercizi di forza".

Il resto è silenzio

In merito al “bando” per l’assunzione di 15 unità presso il Teatro Stabile di Napoli, come partecipanti alla selezione, proviamo a mettere insieme le numerose anomalie, irregolarità, opacità che abbiamo riscontrato nell’elaborazione, pubblicazione e gestione dello stesso.
Trattandosi di una “comunicazione nazionale” di una struttura legata alla promozione della cultura e dell’arte di Napoli, struttura che vive prevalentemente di finanziamenti pubblici, crediamo che, al di là delle dispute giuridiche sulla differenza fra bando, avviso e concorso pubblico, queste assunzioni debbano garantire il massimo livello di trasparenza possibile.

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