“La storia è un profeta con lo sguardo rivolto all’indietro: da ciò che fu e contro ciò che fu annuncia ciò che sarà”

Eduardo Galeano

Il Pickwick

Tino Caspanello

"Iò non t'u sacciu diri. Pari... pari ch'i paroli n'e canusciu, mi pari chi n'avemu paroli pi ddiri chiddu chi pinzamu. Parramu, parramu e ittamu sulu aria: manciasti, durmisti, travagghiasti, si' stancu? A ddumani penza Diu. E ccu sti paroli ni inchemu a bbucca".

Charles Dickens

"Marley, tanto per cominciare, era morto. Su questo nessun dubbio".

Walter Benjamin

"È compito ben più arduo onorare la memoria delle persone senza nome che non delle persone celebri. La costruzione storica è consacrata alla memoria di coloro che non hanno nome".

Pietro Citati

"La critica è la più povera, avara, parassitaria fra tutte le arti. Riceviamo ricchezze immense, che dovrebbero trasformarci, e cosa diamo in cambio?"

George Steiner

"Il critico vive di seconda mano. Egli scrive su qualcosa. La poesia, il romanzo o il dramma bisogna darglieli; la critica esiste in virtù del genio altrui".

Thomas Fuller

"La cultura ha guadagnato soprattutto da quei libri con cui gli editori hanno perso".

Carlo Emilio Gadda

"Il lungo strazio degli anni è la sola attenuante che io posso invocare. Codesti giochi letterari sono la mia novocaina. Il loro significato biologico e germinale è l'inconscio tentativo di distonarmi dal dolore e dal male".

Leonardo Sciascia

"È stato detto − ed è vero − che non c'è fotografia che nel giro di pochi anni non diventi bella: per quel che vi si cristallizza di nostalgia, di rimpianto, di sentimento personale o collettivo. E insomma: perché è un ricordo".

Alfonso Berardinelli

"Io ho notato, almeno a Lettere, che quelli che si laureano con maggior ritardo sono spesso i migliori. Studiano per piacere, per coltivare se stessi, per restare il più possibile studenti".

Fëdor Dostoevskij

"Era una notte incantevole, una di quelle notti che succedono solo se si è giovani, gentile lettore. Il cielo era stellato, sfavillante, tanto che, dopo averlo contemplato, ci si chiedeva involontariamente se sotto un cielo simile potessero vivere uomini irascibili e irosi".

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