“Il risultato fu penoso: silenzio, imbarazzo, stupore. Si sentì volare la parola canovaccio; qualcuno chiese se si trattasse di una tragedia o di una commedia. Quasi tutti furono d'accordo nel giudicare il testo irrappresentabile. Fu così che Čechov − lo sguardo basso, le mani in tasca, a piccoli passi lentissimi − se la filò in albergo, sulla Tverskaia, senza farsi notare”

Cesare Garboli su "Le tre sorelle"

Lunedì, 12 Giugno 2017 00:00

Ragionando su Frosini/Timpano

Pubblicato in Teatro
Martedì, 08 Novembre 2016 00:00

Nelle Fibre di Pasolini

Pubblicato in Teatro
Venerdì, 03 Aprile 2015 00:00

L'amore ai tempi della pornosfera

Pubblicato in Teatro
Martedì, 05 Febbraio 2013 08:08

Ecce Mor(t)o

Pubblicato in Febbraio 2013

Sostieni


Facebook