"Il metodo del successo consiste in larga misura nel sollevamento della polvere. È come certe ali al gioco del calcio, in serie C, che ai margini del campo, driblano se medesimi sei, sette volte, e mandano in visibilio il pubblico sprovveduto"   

Luciano Bianciardi

Magliottolo&Sagliuolo

Il Circo(lo) Volante Pickwick - ultimissima puntata (registrazione del 2013)

È stato ritrovato per caso nelle cineteche l’ultimissima puntata de Il Circo(lo) volante Pickwick, mai andata in onda a causa della violenta retorica sovversiva dei due autori e soprattutto perché era una gran cazzata, non faceva ridere più nessuno e aveva rotto le scatole ai telespettatori, i quali rischiavano così di disamorarsi allo strumento e al dispositivo della televisione. Decidiamo di mandarla in onda soltanto oggi perché è estate, c’è scarsità di programmi e qualsiasi ributtante vecchia robaccia fa brodo e non pesa sul bilancio. Scusate per la porcheria che state per legger… ehm guardare!

Il Circo(lo) Volante Pickwick – sesta puntata

“Buongiorno amici telespettatori, riprendiamo con gli ospiti in studio la conversazione che avevamo interrotto per dare spazio alla pubblicità. Per chi si fosse collegato solo ora, diciamo subito che padre Bishop era d’accordo all’abolizione dell’evoluzionismo nelle scuole. Il biologo Fred Monty, invece, sostiene il contrario. Bene, prosegua pure don Bishop”.

“Grazie” – interviene cordialmente il prete – “Hahaha” – il biologo scoppia in una fragorosa risata.

“Perché ride?” domanda don Bishop, “Già, perché ride” gli fa eco il presentatore Michael Palin.

Il CIRCO(LO) VOLANTE PICKWICK - QUINTA PUNTATA

Pubblicità del documentario sulla vita di Flusso di Coscienza

In attesa del lungometraggio che racconterà la vita di Flusso di Coscienza, noi cercheremo di indagare la sua figura avvolta nel mistero. Perché è la storia di un uomo che ha fatto, fa e farà la storia, perché lui, lo si voglia o no, è la storia di tutti noi, perché lui è tutti noi ma anche forse no. “Forse no!” e noi lavoreremo su questo “forse”, com’è tipico della nostra serie di documentari del sabato “You are not alone – il forse potrebbe essere dietro l’angolo”. Chi può dire di aver conosciuto veramente e in profondità il Flusso di Coscienza? Chi può dire di non averlo mai incontrato? Lui è conosciutissimo ma ben poco sappiamo di lui e del suo passato, c’è chi dice che non sia mai nato, che avrebbe la forma di un serpente che si morde la coda e che esisterebbe da sempre come sostiene lo studioso di para-antichità Joseph Fitzcarraldo ma c’è chi dice – e dobbiamo citare almeno il socio-psico-antropo-filo-anticologo Aguirre Furoredidio – che è già morto perché un’antica iscrizione ritrovata in un ghiacciaio sulla Maiella sosterrebbe, a quanto dicono studiosi del settore che l’hanno tradotta grazie a nuovissime tecniche di decodifica, che “l’uomo che come un flusso bagnerà le nostre coscienze, presto si inaridirà e ritornerà a essere polvere”, l’iscrizione è firmata con un’impronta di mano, databile a ventimila anni fa, di tal Giuseppe Everyman. Noi come sempre ci posizioneremo nel mezzo, non proporremo nessuna ipotesi ma sguazzeremo in tutte, perché nulla è facile nel cammino del forse, e i nostri telespettatori più affezionati sanno che a volte c’è capitato di incontrare, nostro malgrado, una verità, ma – anche se non dovremmo svelarvi questa sorpresa – il signor Flusso di Coscienza sarà con ogni probabilità nostro ospite e forse svelerà l’arcano, forse ci dirà se è mai nato o se è già morto. Ma anche forse no. Un saluto e vi aspettiamo numerosi!

Il Circo(lo) Volante Pickwick - quarta puntata

Le lettrici del Pickwick protestano:

Siamo indignate per la linea misogina che il vostro editoriale sta prendendo ultimamente. Ci riferiamo alle posizioni manifestate attraverso i loro scritti dagli autori del “Circo(lo) Volante Pickwick”, Delio Salottolo e Daniele Magliuolo. Chiediamo l’immediata sospensione della suddetta serie accompagnata dalle scuse della Redazione. Grazie.

 

AUTORI, AVETE LETTO?

(la Redazione)

 

Il circo(lo) volante Pickwick - terza puntata

Questo era l’ultimo servizio del telegiornale. Quando succedono crimini tanto efferati, si rimane sempre un po’ con l’amaro in bocca perché la vita anche nella sua quotidianità può essere veramente dura. Per questo abbiamo chiesto a due esperti la loro opinione. “Caro Mr. Armstrong, lei è un filosofo post-costrutto-cognitivista, come si può leggere un episodio di questo tipo?”.

Il circo(lo) volante Pickwick - seconda puntata

“Salgo repentinamente la salita scoscesa. Sono stanco ma devo farlo. Se non ci penso io, chi ci pensa?! Lei lavora tutto il giorno e non ha tempo per queste cose. Puttana Eva, come mi rompe questa zavorrosa mansione. Ma devo farlo, vacca boia. È il mio unico compito settimanale. Certo, converrete con me che è una gran seccatura, e per giunta pericolosa, soprattutto quando hai appena bevuto mezza bottiglia di scotch scadente. Capirete, in queste condizioni l’inciampata è dietro l’angolo, anche se di angoli non ce ne sono (era una metafora), la salita è appena appena incurvata. Ecco. Ci siamo. Sono in cima, un ultimo sforzo, ancora due passi e poi finalmente riempirò questo puzzolente bidone della monnezza! Ahhhh, fatto. Adesso comincia la discesa. È un po’ sperfifora, (se mi passate il neologismo – lo so, radice e desinenza non significano un cazzo, ma me ne piace il suono e poi sono ubriaco, tutto mi è permesso, boia faus) ma ce la posso fare”.

Il Circo(lo) Volante Pickwick - prima puntata

Mi sento in dovere di parlare a nome mio, Delio Salottolo, e a nome di Daniele Magliuolo. Noi non conosciamo assolutamente chi siano questi "autori" dai nomi palesemente inventati ("Magliottolo&Sagliuolo", cognomi che, a mio avviso, motteggiano palesemente il mio e quello del dott. Magliuolo) che hanno inviato in Redazione scritti che hanno la bella pretesa di prendere in giro tutto e tutti (neanche la stessa Redazione ne sarà esente) e che soprattutto hanno (spesso) come protagonisti due entità reali (più o meno) cioè il sottoscritto e Daniele Magliuolo. Noi siamo persone estremamente serie, grigi intellettuali intrappolati nelle grigie trame della propria intellettualità, e non amiamo questo tipo di scherzi e giochi. Soprattutto non amiamo ridere. Perché del resto: risus abundat in ore stultorum - e chiedo venia ma non potevo non citare qualcosa in latino prima di congedarmi. Ma siamo anche persone che si adattano a vivere in questo mondo e così, da sinceri democratici progressisti e liberi pensatori, abbiamo accettato che si faccia pubblico ludibrio di noi stessi. Chiediamo soltanto ai lettori un po' di pazienza, almeno quanta ne abbiamo avuta noi nel dovere accettare questa mistificazione, perché i veri liberi pensatori, i veri lettori de Il Pickwick devono essere in grado di leggere qualsiasi cosa, anche quelli che sono palesemente giochi finto-intelletualoidi malriusciti. Mi permetto di criticarli solamente perché sono racconti che chiamano in causa la mia persona e quella del dott. Magliuolo, ma sarò brevissimo: i racconti sono sfilacciati, dal punto di vista narratologico assolutamente insulsi, stupidi nelle premesse e (se è possibile) ancora più stupidi nelle conclusioni, a tratti sessisti (seppur con autoironico garbo), più spesso volgarmente ridanciani, ma hanno qualcosa che in un modo o nell'altro potrebbe attirare qualche lettore. Perché - e chiudo su questa dotto spunto di riflessione che dottamente impegnerà i miei numerosissimi (nonché dottissimi) prossimi pomeriggi - c'è qualcosa in questa comicità surreale (e già esagero nei complimenti) che fa sfrigolare per qualche attimo la mente, permettendo un pausa rilassante dai grigi impegni della grigia esistenza normata e normalizzata fin nei dettagli più infinitesimali, l'importante sarà accoglierli sine ira et studio.
Chiediamo infine scusa ovviamente ai Monty Python. E capirete presto perché.

Diamo la parola a questi due squilibrati (ammesso che siano due) di Magliottolo&Sagliuolo.

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