“La vita come deve si perpetua, dirama in mille rivoli. La madre spezza il pane tra i piccoli, alimenta il fuoco; la giornata scorre piena o uggiosa, arriva un forestiero, parte, cade neve, rischiara o un’acquerugiola di fine inverno soffoca le tinte, impregna scarpe e abiti, fa notte. È poco, d’altro non vi sono segni”

Mario Luzi

Sabato, 25 Aprile 2020 00:00

25 aprile

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O partigiano portati via
Lo sfruttamento e la gerarchia

Né comunismo né capitale
Unica via è l’anarchia


O partigiano fammi tornare
Le braccia a croce a protestare

Ridar la voce a terra e mare
Al grido vivo dell’animale

O partigiano riposa in pace
Se la rivolta di nuovo tace

Coltivo il cuore mi voto al vuoto
E come loto rifrangente ruoto








In copertina: Ombra partigiana, di Anna Maria Saviano

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