“La vita come deve si perpetua, dirama in mille rivoli. La madre spezza il pane tra i piccoli, alimenta il fuoco; la giornata scorre piena o uggiosa, arriva un forestiero, parte, cade neve, rischiara o un’acquerugiola di fine inverno soffoca le tinte, impregna scarpe e abiti, fa notte. È poco, d’altro non vi sono segni”

Mario Luzi

Sabato, 06 Gennaio 2018 00:00

Natale

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Tra pianti e singhiozzi
Si nasce e si muore

Nel buio del trapasso
La paura ci muove


Senz'altro a guidarci
Che i ricordi e gli istinti

E i blocchi ed i traumi
Che si credevano vinti

Piano si sgretolano
I mondi pulsanti

D'amiciza d'amore
Di gioia e dolore

Di quello che è stato
Ed ancora sarà

Rimane la luce
Che non si estinguerà

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