"Quella di cui godevo in quei giorni afosi, camminando sui larghi marciapiedi di via Manzoni e di via Merulana, al riparo del fogliame dei platani, era indubbiamente una felicità partorita da un'illusione; l'illusione di un piccolo numero di strade e incroci capace di suggerirmi la sensazione, razionalmente insana, che esistesse per me, come per chiunque altro, un luogo capace di farmi sentire a casa, qualunque disastro fosse in corso o mi pendesse sulla testa"

Emanuele Trevi

Valentina Mariani

"Porpora", partitura cromatica dell'anima

Guardare un teatro dal palcoscenico, come avvenuto per lo spettacolo del Teatro Valdoca Porpora al Teatro Comunale Bonci di Cesena, è già di per sé una trasposizione emotiva, un ribaltamento canonico. Essere seduti sul palco con la sala di fronte, vuota e imponente, nella sua assenza di presenze umane, è un vissuto quasi aprioristico e primario, che non si fonda su di un’azione o una partecipazione, ma su uno stato “esente”, pre-sente, quindi essente. Uno sconvolgimento fisico, un capovolgimento psichico e sensoriale.

"Romeo è Giulietta": femminili trame dell'amore

Lo spettacolo nutre un desiderio che tarda a realizzarsi, e dunque si accresce, e presenta le insicurezze di, e tra, due giovanissime donne, traendo spunto da vere conversazioni amorose avvenute tra ragazze.
Parto da un elemento in apparenza secondario. Trovo interessante sottolineare il ruolo della comunicazione virtuale, medium portante dello spettacolo, e non in senso generale e astratto.

Pagina 7 di 7

Sostieni


Facebook