“Napoli dimenticata entro un oceano di curve diafane, di verdi e molli fianchi, sullo sfondo pennicoli audaci, come sipari sempre tremanti, dietro cui va e viene una moltitudine di anime sottratta al tempo che spense la Grecia, gli Dei, Roma: anime che sanno ancora di tutto questo, e in più di corti spagnole”

Anna Maria Ortese

Martedì, 27 Dicembre 2016 00:00

La magia eterna del Natale e della parola

Pubblicato in Teatro
Venerdì, 25 Novembre 2016 00:00

Un "Macbeth" tra luci ed ombre

Pubblicato in Teatro
Venerdì, 15 Luglio 2016 00:00

E tu, Viskovitz, quale bestia sei?

Pubblicato in Teatro
Venerdì, 15 Aprile 2016 00:00

Auricolare, Watson!

Pubblicato in Teatro
Venerdì, 12 Giugno 2015 00:00

Prometeo o della Libertà

Pubblicato in Teatro
Sabato, 28 Febbraio 2015 00:00

Tre Madame Bovary

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