“Sono la lepre molto avanti alla muta dei miei critici”

Virginia Woolf

Giovedì, 05 Settembre 2013 02:00

Les boutades de Lubylu: Mike from Paradise

Scritto da 

Sig.ra Longari?! Sig.ra Longari?!
Buongiorno! Sono Bongiorno, il buon Mike.
Mi è arrivata una sua e-mail, è lei che me l'ha inoltrata? Le vie del word wide web sono infinite. Ne sono passati diecine e diecine di quiz da quando è diventata famosa grazie a me, eppure devo dirle che Quassù il tempo non ha tempo. Il Paradiso è un posto indescrivibile, sono ritornato a vivere.

Il destino non ha voluto che facessi la mia ultima apparizione su Sky, ma mi ha fatto apparire in Cielo; un nuovo sky, senza satelliti né decoder, ma con un audience di miliardi e miliardi di anime. Mi sento talmente bene che ho deciso di realizzare un nuovo gioco a premi. I concorrenti dovranno indovinare chi lascia la terra per passare a miglior vita, sono ancora indeciso su come chiamarlo:
"Ci lascia o raddoppia?", "Scommortiamo?" oppure "RischiailLutto!"
Qui, tra gli abitanti del Cielo, Uno solo sa già tutte le risposte, l'ho fatto diventare l'autore della trasmissione. È tutto già scritto, tutto già deciso, proprio come i miei quiz del passato. Ma tutto è spettacolare, un grande show celestiale.
Come ben sa, non sono il tipo da stare senza fare niente, le giornate sono infinite. Ho girato in lungo e largo, tra le nuvole si scia che è un piacere! Ho rivisto persone che non vedevo da una vita, personaggi illustri, nobilissimi e perfetti; uomini di cultura, grandi attori, scrittori, filosofi: Sig.ra Longari, ma sulla terra chi è rimasto?
Mi sono immerso in tutte le sfumature di azzurro ma una zona più di ogni altra mi ha aperto il cuore: 'O Paravis, la Little Naples del Cielo.
Mi avevano detto di stare attento perché era una zona senza regole, dove poteva arrivarmi qualche angelo in contro senso; ma le regole, a volte, servono a chi non sa vivere senza. Qui non sono necessarie, qui l’unica regola è quella di comunicare, qui la morte è 'na livella. Ed è davvero indescrivibile l’emozione provata nell’incontrare le più grandi anime partenopee. Ho visto Totò, l'ho salutato chiamandolo Duca della Forcoletta:
"Duca!"
"Dica?, Lei dica Duca che io dico dica".
Si ricordava ancora. Camminava sotto braccio ad Eduardo:
"Bongiò, t’piace o presepe? Eh? T’ piace? "
"Maestro Eduardo, da quando esiste la televisione, le domande le faccio io!"
Massimo, Massimo Troisi invece è stato lui a fermarmi:
"Ma voi siete 'o frat’ r'o quiz?! Cioè, voi siete fortunato che v' chiammat'  Mike, si sà, se v’ facevat' chiammà Michelangelo venivat' scustumato".
E poi Renato Carosone che stava suonando il piano in modo paradisiaco:
Mr. Goodmorning, venite qua! Questa canzone è per voi… One, two, threeTu vuò fa’  l’Americano…”.
‘O Paravis: l’azzurro più azzurro del Cielo, abitato da un popolo unico, inimitabile, illogico ed incredibile!
Volevo ringraziare tutti gridando: "Allegria" ma non ce n’era bisogno. L’allegria, la simpatia, l’ironia a volte profonda e saggia, l’avevano dentro di loro, l’avevano avuta in dono alla nascita e se l’erano portata fin dopo la morte. Era la loro città, con tutte le sue contraddizioni, che gliela aveva regalata. Erano figli gloriosi e famosi di Neapolis ed erano accompagnati da amici, familiari e conoscenti, meno noti ma non per questo meno sorridenti. È il sole a dare la felicità agli uomini del sud, è il sole a dare speranza e vita agli uomini del sud. E il sud del mondo sorride nelle sue disgrazie, e quel sorriso da’ la forza di ricominciare, di resuscitare prima sulla terra e poi in cielo.
Ne ho parlato, o meglio sono apparso in sonno a Ludovico Peregrini, il Signor No, pensando che mi avrebbe aiutato a trovare le risposte esatte ai grandi quesiti di questa meravigliosa città:
"Ludovico, è giusto che Napoli sia famosa per l’immondizia?"
"No!"
"La camorra un giorno sarà sconfitta?"
"No!"
"Scomparirà la disoccupazione a Napoli?"
"No!"
"Ludovico, domandone finale: sei intelligente?"
"No"
Povero Signor No: sempre la stessa risposta, perciò non si è mai sposato…
E ho capito che non aveva nessuna soluzione perché Partenope è il paese delle domande impossibili, dei quesiti inevasi. Nulla è prevedibile, nulla è scontato, molto è divino; mi dispiace di essere riuscito ad apprezzarla completamente soltanto a (mia) tumulazione avvenuta. Napoli è l’ultima speranza che ha la terra di sopravvivere, salvatela, valorizzatela, amatela! Perché il mare bagnerà sempre Napoli. E detto da me che ho sempre optato per la montagna… ma lo confesso ‘O Paravis mi ha travolto, incantato, mi ha convertito.
Poi muori e vedi Napoli!
Concludendooo: Sig.ra Longari, ora la lascio alle cose futili della terra; mi raccomando mi venga a trovare… ma senza fretta.
E si ricordi che la ruota gira, giri la ruota e compri una vocale.
Allegriaaaa.
Mike from Paradise.

Lascia un commento

Sostieni


Facebook