“Cunto cantanno schiante... / Chiagne scuntanno cunte... / Sconto cuntanno chiante... / Schianto cantanno... punto”.

Mimmo Borrelli

Denise Cuomo

A una figlia del futuro

Bambina mia.
Per te avrei dato tutti i giardini
del mio regno, se fossi stata regina,
fino all’ultima rosa, fino all’ultima piuma.
Tutto il regno per te.

Ti lascio invece baracche e spine,
polveri pesanti su tutto lo scenario
battiti molto forti
palpebre cucite tutto intorno. Ira
nelle periferie della specie e al centro. Ira.

L'innocenza del male

“Oh, eppure ti strapperò il cuore!”, gridò all’invisibile distesa selvaggia.
 

Ho letto Heart of Darkness di Joseph Conrad una volta, poi un’altra ancora, ma non bastava, allora ho ripreso alcuni passaggi, dialoghi, momenti a mio parere rivelatori, tutto si è amalgamato in un sogno confuso, in una dimensione onirica e lontanissima dai codici attraverso i quali noi tutti tentiamo di interpretare il mondo; qui non c’erano ragione e teorie che resistessero alla purezza della sacralità più primitiva e incontrollata. Cuore di tenebra è un libro sacro nell’accezione più antica del termine, ma sarebbe più corretto definire ‘sacro’ il personaggio intorno al quale ruota tutta la vicenda e che nel libro proferisce pochissime parole e quasi tutte sussurrate, nonostante la narrazione sia pregna del fascino di questo personaggio continuamente annunciato, desiderato, temuto e osannato.

Il sentimento dell’esule in Portnoy

Quando leggi Philip Roth inevitabilmente ti aspetti grandi cose, e puntualmente queste arrivano: quando dallo stile, quando dalla trama, quando da entrambe, hai letto un altro libro di Roth e un pezzo di universo ti rimane in tasca.

Perché hai deciso di studiare Filosofia?

Non c’è nessun traguardo da raggiungere per chi studia filosofia, la laurea è una formalità, la cerimonia un’occasione di festa, ma se credete di festeggiare la fine di un percorso allora vi sbagliate, perché chi studia filosofia sa che il percorso è infinito e il lavoro (quella cosa che nobilita l’uomo, essenziale e vilipeso nei suoi diritti fondamentali) non è lo scopo ultimo di chi studia filosofia.

Il maestro

Non ricordo più il suo nome, sono passati tanti anni da quei giorni lì. A volte ci ripenso, come è successo oggi, e mi sale al viso una smorfia benigna, un ricordo confuso di quegli anni spesi dentro una scuola orribile e meravigliosa.

Fuoco dei miei lombi

"Io ti amavo. Ero un mostro pentapodo, ma ti amavo. Ero ignobile e brutale e turpido e tutto quello che vuoi, mais je t’aimais, je t’aimais! E c’erano momenti in cui sapevo come ti sentivi, e saperlo era l’inferno, piccola mia. Bambina Lolita, coraggiosa Dolly Schiller".



Se la letteratura, o almeno quella meritevole di tale nome, non ha nulla a che fare con la decenza, allora questo libro è un capolavoro, però attenzione: i moralisti si tengano lontani, quelli che interpretano tutto attraverso un codice morale, quasi misurassero scrupolosamente i centimetri della gonna pudica che deve ammantare ogni cosa.

La passione istrionica

L’Asilo Filangieri, nel cuore di Napoli, offre nuovamente uno spazio all’arte, in questo caso all’arte fotografica. Il 19 maggio è stata inaugurata la mostra fotografica di Sergio Morra, giovane fotografo napoletano alla sua prima esperienza espositiva. La mostra sarà fruibile fino al 28 maggio, sarebbe un peccato perdersela, per varie ragioni che tenterò di spiegarvi e che, mi perdonerà il fotografo, esulano dalla sola qualità del lavoro in sé.

L’iperbole di Hannah Baker

“A che cosa pensano questi umani fragili?”
  (Baustelle – La canzone del parco)


Tredici è una serie tv disponibile su Netflix, il titolo originale è 13 Reasons Why, ed è diventata in pochissimo tempo un vero e proprio caso mediatico. La trama se non originale è comunque molto accattivante, complice anche il finale che ci viene svelato fin dall’inizio. Chi guarda ne sa quanto i personaggi, man mano insieme a loro, lo spettatore arricchisce di dettagli il quadro finale, il quale non è dei migliori, anzi, è una vera tragedia. Ci sentiamo tutti un po’ detective, sulla pelle di Hannah Baker, un’adolescente americana che un bel giorno decide di tagliarsi le vene e farla finita, non prima di aver registrato tredici nastri nei quali spiega i motivi del suo gesto. Ogni nastro una persona, perché saranno queste persone a uccidere Hannah, senza farlo mai per davvero.

Lettere d’amore ridicole

Magari fosse ancora il tempo in cui scrivevo
senza accorgermene
lettere d’amore
ridicole.
La verità è che oggi
sono i miei ricordi
di quelle lettere
a essere ridicoli.

(Fernando Pessoa – Tutte le lettere d’amore)

 

Tanti anni fa in un’aula universitaria gremita di studenti, a ridosso di mura greche presenti nell’edificio storico in cui è ubicata la mia università, un professore di filosofia di fronte a gente stipata negli angoli più remoti dell’aula immensa, c’ha tenuto a fare una precisazione rispetto al verbo greco phileîn, amare. Asseriva, con fonti alla mano, che questo verbo aveva due possibili interpretazioni: in una il verbo indicava un’attività più inerente alla vicinanza, quasi fisica, in un rapporto relazionale, nell’altra indicava più propriamente il trasporto e la cura che si impiega nell’atto stesso d’amare.

La via della Natura e la via della Grazia in McCarthy

“Quando non ti resta nient’altro, imbastisci cerimoniali sul nulla e soffiaci sopra”

 
Esiste un film che ogni giorno credo più che un film sia un miracolo: The Tree of Life di Terrence Malick. L'approccio a questo film divide il mondo in due specie di persone, modi di intendere la vita, maniere per viverla, due specie di persone che fanno una scelta drastica, come appunto suggerisce uno dei personaggi all'interno del film: "Ci sono due vie per affrontare la vita: la via della natura e la via della grazia". Citazione presa in prestito dalla filosofia di Tommaso D'Aquino. Se una parte degli spettatori a un certo punto sentirà sopraggiungere il sonno e man mano collassare sono sicura che questa parte corrisponda alla Natura, se un'altra parte non potrà fare a meno di guardarlo più volte, sempre con la stessa attenzione, forse persino crescente, sono altrettanto sicura che questa abbia scelto la Grazia.

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