“Napoli dimenticata entro un oceano di curve diafane, di verdi e molli fianchi, sullo sfondo pennicoli audaci, come sipari sempre tremanti, dietro cui va e viene una moltitudine di anime sottratta al tempo che spense la Grecia, gli Dei, Roma: anime che sanno ancora di tutto questo, e in più di corti spagnole”

Anna Maria Ortese

Venerdì, 10 Agosto 2018 00:00

La tipica giornata di un fascista

Pubblicato in Espressioni
Giovedì, 05 Luglio 2018 00:00

Solo un Dio ci può salvare

Pubblicato in Letteratura
Martedì, 07 Novembre 2017 00:00

"Sembrava danzasse"

Pubblicato in Teatro
Giovedì, 04 Febbraio 2016 00:00

Primi appunti su "La nostra classe"

Pubblicato in Teatro
Mercoledì, 01 Luglio 2015 00:00

Appunti sul teatro di Anagoor

Pubblicato in Teatro
Mercoledì, 03 Giugno 2015 00:00

La versione di Tubal

Pubblicato in Teatro
Venerdì, 03 Aprile 2015 00:00

Identità (superficiali)

Pubblicato in Teatro
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