“Il risultato fu penoso: silenzio, imbarazzo, stupore. Si sentì volare la parola canovaccio; qualcuno chiese se si trattasse di una tragedia o di una commedia. Quasi tutti furono d'accordo nel giudicare il testo irrappresentabile. Fu così che Čechov − lo sguardo basso, le mani in tasca, a piccoli passi lentissimi − se la filò in albergo, sulla Tverskaia, senza farsi notare”

Cesare Garboli su "Le tre sorelle"

Giovedì, 27 Aprile 2017 00:00

Comunicato di C.Re.S.Co sulla questione Eliseo

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Il Pickwick dedicherà alla questione-Eliseo un articolo giacché pare chiara la condizione di favore di cui ha usufruito questo teatro sin dal decreto di riforma del FUS (giova ricordare che l'Eliseo è diventato un Teatro di Rilevante Interesse Culturale da chiuso; senza aver potuto presentare in sede ministeriale la propria storicità recente ma solo una progettualità autocertificata). Oggi invece Il Pickwick riceve e pubblica il comunicato redatto da C.Re.S.Co (Coordinamento delle Realtà della Scena Contemporanea) che avanza primi dubbi di metodo e di merito sul "salvataggio straordinario" dell'Eliseo, finalizzato a "garantire la continuità delle attività in occasione del centenario" del teatro.
Segue dunque il documento:



"In data 25 aprile apprendiamo, in un articolo pubblicato dal Corriere della sera, la notizia di un salvataggio straordinario dedicato al Teatro Eliseo: la bozza del decreto sulla manovra conterrebbe un finanziamento fino a due milioni per il Teatro Eliseo allo scopo di “garantire la continuità delle attività in occasione del centenario della sua fondazione”.
Questa manovra ci ricorda il primo tentativo di salvataggio, risalente a qualche settimana fa, ovvero l’emendamento del Senatore PD Astorre, che destinava all’Eliseo ben quattro milioni di euro, scomparso poi dal decreto milleproroghe a causa delle molte polemiche suscitate.
Il coordinamente C.Re.S.Co intende riportare l’attenzione nazionale sulla questione, ad oggi non ancora definita né risolta, relativa alle funzioni dei soggetti a responsabilità pubblica e dei soggetti a responsabilità privata. Il Teatro Eliseo, nel caso specifico, rappresenta un soggetto privato e sorprende la decisione dello Stato di intervenire con un procedimento straordinario.
Riteniamo che il sistema dello spettacolo dal vivo debba tutelare l’intero comparto produttivo rappresentato dalla molteplicità dei soggetti operanti a livello nazionale, soprattutto in una fase delicata come quella che stiamo attraversando.
L’iter in corso in questi mesi verso la definizione di un codice dello spettacolo dal vivo, le audizioni in Commissione Cultura del Senato, gli interventi delle associazioni di categoria, del coordinamento C.Re.S.Co. e degli operatori del settore hanno più e più volte ribadito la necessità di un sistema chiaro, etico, trasparente e equo.
Pur riconoscendo le difficoltà del Teatro Eliseo, non possiamo restare sordi al grido d’allarme dell’intero settore dello spettacolo dal vivo.
Restiamo in attesa di leggere il testo del decreto in Gazzetta Ufficiale che, qualora confermato, destinerebbe una cifra così importante ad un teatro privato, verso i cui lavoratori C.Re.S.Co. esprime solidarietà senza dimenticare tutti i soggetti della scena contemporanea che non sono certo in condizioni migliori".

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