"L'immagine semplice scaturisce dalla complicazione del racconto, proprio come la gioia è il frutto dell'infelicità della vita"

Emanuele Trevi

Giovedì, 01 Maggio 2014 00:00

ZiaLidiaSocialClub, tredicesima serata: "Round Midnight", di Bertrand Tavernier

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Non c'è stato tempo per il dibattito dopo il bel film Round Midnight previsto per la penultima serata della rassegna dello Zia Lidia Social Club. "Ma non tutto ha bisogno delle parole" dice Dale Turner, protagonista del film e sax tenore di un talento eccezionale. Michela alla fine del film riprende questa frase per riservare al maestro Spiniello, artista avellinese, di profonda umanità, le uniche parole sulla serata.

Il maestro ci dice che il film gli suggerisce due parole: casa e amicizia, che gli fanno venire in mente due persone, la moglie Carla che purtroppo da qualche anno è venuta meno e Zia Lidia. Entrambe hanno saputo costruire una casa solida, abitata dai sentimenti, una casa solida si costruise su relazioni solide. È proprio così, quando si pensa a Zia Lidia vengono sempre in mente le relazioni durature e amichevoli che lei sapeva costruire  intorno a sé. Si parla tanto d'amore ma l'amicizia è davvero alla base di tutto, l'amicizia merita di essere valorizzata perché costruisce più dell'amore, si evolve grazie a un sentimento duraturo, leale, libero che si rinnova nell'esperienze. La capacità rara di capire un amico, i suoi sentimenti, dipende dal desiderio profondo di comprendere, e questo desiderio è più forte in amicizia che in amore, perché l'amico vero lo scegliamo quasi sempre perché è  occasione di miglioramento di noi stessi, del nostro modo di vivere, l'amore verso qualcuno invece spesso si prova per ragioni incomprensibili e dura nel tempo, o si interrompe bruscamente, seguendo dinamiche ancora meno comprensibili.
Round Midnight, film del 1986 diretto da Bertrand Tavernier, è un gran bel film sull'amicizia e sulla rinascita dell'umanità attraverso l'arte e i buoni sentimenti. Dale Turner prima di essere un grande sax tenore, "che espande il sound fino a riempire il bocchino di sangue", è un grande uomo, di una purezza stupefacente. Dale Turner è specialista del bebop ed è l'idolo del giovane pubblicitario Francis Borier che sprovvisto di mezzi economici trascorre le sarate davanti alla porta del Blue Note, pur di ascoltare le note di Dale. Dale e Francis diventeranno grandi amici. Francis è disposto anche ad indebitarsi pur di far stare bene Dale, che tende a lasciarsi andare con l'alcol. Francis aiuta Dale e la sua musica, con la consapevolezza di migliorare attraverso di loro anche il mondo. L'incontro tra Dale e Francis è un incontro tra arti e sensibilità in grado di subliminare l'amicizia, quel rapporto di fiducia e di stima reciproca, in una nuova forma d'arte, in  una fonte d'ispirazione e nutrimento in grado di dar valore alla vita di entrambi.
Insieme Francis e Dale trascorrono un bellissimo periodo, la loro vita sociale si arricchisce di poesia e di musica. La casa di Francis da stanza desolata in cui ad aspettarlo è solo la dolce e malinconica figlia, diventa uno spazio aperto, pieno di vita e di persone interessanti. Dale rinuncia anche al vizio di bere e impara a gestire molto meglio la sua vita. "Ogni cosa sta dentro qualcosa" – ci dice Dale – "ed è strano che il mondo non stia dentro a nulla".
In questo magico film capiamo che l'armonia della musica e dell'amicizia è più forte del contesto, sta dentro ogni cosa a tal punto da rendere poco rilevante il nulla o il tanto che la contiene, anche se quel tanto è la meravigliosa Parigi.
Dale Turner  ritrova grazie a questa amicizia tutta la forza e l'intensità del suo talento, ma l'America e le sue ombre lo richiamano. Dale torna a casa e Francis lo accompagna a destinazione. "L'America è dura", il vecchio misero alberghetto di un tempo  ospita nel suo squallore l'artista, il suo nuovo agente è cinico e sbrigativo. In America Dale sente più fortemente che non "c'è abbastanza bontà" in questo mondo fino ad arrendersi a questa consapevolezza.
Il suono è puro come gli attori che lo esprimono e le immagini che lo interpretano ed è sincero come la parola che sceglie di ritirarsi. La bontà umana, a cui fa riferimento Dale, dovrebbe avere la stessa intensità dell'arte che certi uomini sono in grado di esprimere come succede in questo film, Round midnight.

 

 

 

 

 

 

Zia Lidia Social Club
XI stagione – tredicesima serata rassegna cinematografica 2013/2014

Proiezione:

Round Midnight
di Bertrand Tavernier
foto della serata Katia Maretto
Avellino, Teatro Carlo Gesualdo – Sala Prove Orchestrali, 6 aprile 2014

 

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