"Era ancora il tempo degli artisti, nel senso che questa parola poteva avere nel lento crepuscolo del Novecento, quando un poeta, un pittore, un regista erano esseri umani investiti da una vocazione, e la loro vita non era un pettegolezzo, una delle tante variabili mercantili della celebrità, un'attraente carriera mondana, ma una storia vissuta ai limiti dell'umano, spremuta fino all'ultima goccia"

Emanuele Trevi

Martedì, 01 Aprile 2014 00:00

Una giusta "Tempesta"

Pubblicato in Teatro
Giovedì, 16 Maggio 2013 02:00

Il doppio incanto della foresta

Pubblicato in Teatro
Venerdì, 04 Gennaio 2013 11:26

Chi mi crederebbe, a Napoli?

Pubblicato in Gennaio 2013

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