“Non c'è niente da insegnare, non si può davvero insegnare altro che se stessi, così come non c'è niente altro da imparare che la singolarità umana, le innumerevoli e sconcertanti possibilità di forma espresse dalla vita"

Emanuele Trevi

Venerdì, 17 Ottobre 2014 00:00

Musicarte al MOA (Museum of Operation Avalanche)

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Sabato, 11 ottobre, evento Musicarte tutto al femminile sotto la direzione artistica di Luigi Nobile presso il MOA di Eboli.
L’artista in questione è Annalisa Mandarino che espone una personale dal titolo molto intelligente e rassicurante, Siamo alla frutta, un’apocalisse visiva molto suggestiva dove realtà e sogno (talvolta incubo) si intrecciano. La peculiarità della pittura mandarinesiana è trasformare l’incubo o la paura in qualcosa di affascinante, a tratti erotico, godibile a primo impatto.

Laureata in interior design e attualmente grafica presso un’agenzia di comunicazione ha utilizzato la pittura, per sua stessa ammissione, come terapia pertanto non c’è nessun riferimento ai grandi del passato, infatti le sue opere vivono di vita propria e non hanno nessun filo riconducibile a qualsivoglia corrente artistica se non quella del surrealismo. Siamo alla frutta ha un’accezione negativa, normalmente significa qualcuno che non ha nulla da dire o che ha detto tutto ma questo tutto è volato via, chissà dove. Ecco, quel tutto trattasi di “totalità incompresa dalla massa” intrappolata nelle sue tele che, sebbene sfruttino tonalità (o)scure (soprattutto i quadri meno recenti) offrono, se si osserva bene nel dettaglio, uno spiraglio di luce, una possibilità di fuga dalle brutture e dalla banalità quotidiana che bene o male tutti siamo costretti a subìre. L’arte, in questo caso la pittura, diventa uno scienziato della psiche (volgarmente identificato nella figura dello psicologo e/o psichiatra) che non pretende parcella e soprattutto ti ricambia a lavoro finito. Come? Con squarci di infinita bellezza. Guardare per credere.
Ma non è finita qui! Un altro sostantivo femminile primeggia nella serata: la musica sintetizzata nell’esibizione live di Fede’n’Marlen.
Duo napoletano, Federica Ottombrini (il suono gitano di una fisarmonica) e Marilena Vitale (il legno duro del folk di una chitarra), ma di respiro europeo, infatti i loro testi sono in inglese, in spagnolo e, ovviamente, in italiano. A metà strada tra folk e cantautorato le due voci si fondono all’unisono pur preservando la propria individualità timbrica. Sodalizio nato nel 2012, le due cantautrici ne hanno già fatta di strada, hanno condiviso il palco con artisti quali Cesare Basile e Appino, prossimamente il 17 ottobre saranno le opening act (sì, in inglese fa più tipa giovanile che sta sempre sul pezzo) di Cristina Donà a Caserta. Per chi vuole saggiare le loro doti musicali può acquistare il loro primo ep d’esordio Stalattiti, prodotto dalla Ikebana Records. Appuntamento al prossimo sabato con la presentazione di Radio Disordine, album d’esordio dei Nictagena.
Morale della favola:
Davvero una bella serata, senza sciemi (quelli con la /i/) né molestitudini varie ed eventuali, e ho anche indossato la mia nuova camicia a quadri (mater Barbie mi regala sempre gli stessi capi dal 1992) convinta che nessuno ce l’avesse, ma poi, dalla regia mi hanno spiegato che vanno di moda quei fatti che una volta venivano definiti da sfigati. Il vintage e il progresso ci hanno tolto anche questa soddisfazione: essere delle autentiche uallere. Vabhe c’est la vie… demmerde, ovviamente e portate siempre pacienza. Adiós.

 

 

Siamo alla frutta
mostra personale di Annalisa Mandarino

Fede'n'Marlen
voce, chitarra, kalimba Marilena Vitale
fisarmonica, chitarra Federica Ottombrino

Annalisa Mandarino Official fb page: https://www.facebook.com/annalisamandarino
Fede’n’Marlen Official fb page: https://www.facebook.com/fedenmarlen?fref=ts
Fede’n’Marlen Official site: http://fedenmarlen.wordpress.com/

Prossimi eventi del MOA: https://www.youtube.com/watch?v=9oCIzTZv6nQ&feature=youtu.be
N.B.: la foto di Fede’n’Marlen è di Gennaro Cimmino; le foto di Annalisa Mandarino sono di Vito Mangieri

Eboli (SA), MOA (Museum of Operation Avalanche), 11 ottobre 2014

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