“Il risultato fu penoso: silenzio, imbarazzo, stupore. Si sentì volare la parola canovaccio; qualcuno chiese se si trattasse di una tragedia o di una commedia. Quasi tutti furono d'accordo nel giudicare il testo irrappresentabile. Fu così che Čechov − lo sguardo basso, le mani in tasca, a piccoli passi lentissimi − se la filò in albergo, sulla Tverskaia, senza farsi notare”

Cesare Garboli su "Le tre sorelle"

Sabato, 29 Novembre 2014 00:00

"Trama": le visioni degli Juggernaut

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Venerdì, 21 Novembre 2014 00:00

Futuro remoto presente

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Martedì, 08 Aprile 2014 00:00

Sotto la meravigliosa buccia dell'arancia

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Giovedì, 06 Febbraio 2014 00:00

Fra ciò che è e ciò che appare

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Giovedì, 26 Dicembre 2013 00:00

... mi butto, tanto è morbido!

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