“Perché per spiegare il prologo del Decameron, che è una questione di peste, morte, fuga, avete bisogno di di dieci pagine sulla civiltà comunale del Trecento, altre dieci sulla mimesi e la diegesi in Boccaccio, e magari altre dieci ancora per prendere in esame le opinioni di tutti quelli che vi hanno preceduto? Siete matti? Non lo vedete in televisione che fine sta facendo l'arte? Gli Uffizi devastati? Le case della mafia dentro i templi di Agrigento? Il ponte di Monstar distrutto a cannonate? Questo succede quando i popoli perdono coscienza che un romanzo o un quadro li riguardano, in quanto individui e in quanto parte di una comunità”

Emanuele Trevi

Martedì, 22 Ottobre 2013 02:00

L'arte dell'accabadora

Pubblicato in Teatro
Giovedì, 19 Settembre 2013 02:00

La salvezza di "MatriMORO"

Pubblicato in Teatro
Domenica, 02 Giugno 2013 02:00

In silenzio e in punta di piedi

Pubblicato in Teatro
Mercoledì, 27 Marzo 2013 13:26

Movimenti

Pubblicato in Marzo 2013

Sostieni


Facebook