“La vita come deve si perpetua, dirama in mille rivoli. La madre spezza il pane tra i piccoli, alimenta il fuoco; la giornata scorre piena o uggiosa, arriva un forestiero, parte, cade neve, rischiara o un’acquerugiola di fine inverno soffoca le tinte, impregna scarpe e abiti, fa notte. È poco, d’altro non vi sono segni”

Mario Luzi

Venerdì, 03 Marzo 2017 00:00

Un tentativo di Tragedia, oggi

Pubblicato in Teatro
Venerdì, 23 Gennaio 2015 00:00

La peste come metafora

Pubblicato in Letteratura
Domenica, 18 Maggio 2014 00:00

Il senso (perduto) del tragico

Pubblicato in Teatro

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