“L'attore, ad un certo punto, per il pubblico e i teatranti si identificava con la sua maschera. Per Marcello era quasi una condanna. Ricordo la sua tristezza, talvolta, dopo un travolgente successo. Diceva: 'E quando sarò vecchio e non potrò più fare l'Arlecchino?'. Non c'era in questa domanda soltanto la semplice paura del'attore che invecchia e che deve lasciare il suo ruolo. C'era lo smarrimento del vero attore davanti a tutti i personaggi che non aveva e non avrebbe mai potuto fare”

Giorgio Strehler su Marcello Moretti

Venerdì, 17 Febbraio 2017 00:00

Per la stessa ragione del grido

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Mercoledì, 15 Febbraio 2017 00:00

Le Albe, dal buio alla luce

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