“Napoli dimenticata entro un oceano di curve diafane, di verdi e molli fianchi, sullo sfondo pennicoli audaci, come sipari sempre tremanti, dietro cui va e viene una moltitudine di anime sottratta al tempo che spense la Grecia, gli Dei, Roma: anime che sanno ancora di tutto questo, e in più di corti spagnole”

Anna Maria Ortese

Lunedì, 15 Maggio 2017 00:00

Per fortuna, è mio padre

Pubblicato in Teatro
Sabato, 09 Aprile 2016 00:00

Sempre più giù

Pubblicato in Teatro

Sostieni


Facebook