“Napoli dimenticata entro un oceano di curve diafane, di verdi e molli fianchi, sullo sfondo pennicoli audaci, come sipari sempre tremanti, dietro cui va e viene una moltitudine di anime sottratta al tempo che spense la Grecia, gli Dei, Roma: anime che sanno ancora di tutto questo, e in più di corti spagnole”

Anna Maria Ortese

Venerdì, 23 Gennaio 2015 00:00

La cognizione del cartone

Pubblicato in Teatro
Martedì, 23 Settembre 2014 00:00

Andersen ai tempi che corrono

Pubblicato in Teatro
Mercoledì, 18 Dicembre 2013 00:00

La fame vien leggendo

Pubblicato in Teatro

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