“La vita come deve si perpetua, dirama in mille rivoli. La madre spezza il pane tra i piccoli, alimenta il fuoco; la giornata scorre piena o uggiosa, arriva un forestiero, parte, cade neve, rischiara o un’acquerugiola di fine inverno soffoca le tinte, impregna scarpe e abiti, fa notte. È poco, d’altro non vi sono segni”

Mario Luzi

Fax Mac Allister

L’artico cuore di Lene

La giovane Lene viveva nella fattoria più settentrionale del Reame di Danimarca, quelle Terre d’oltre mare ghiacciate lontano dal Palazzo della Regina, dove la neve cade abbondante e il vento ulula gelido. Lene faceva da guardiana alle oche. Era molto bella ma egoista, meschina, superba e arrivista. Disprezzava profondamente la sua umile condizione di contadina e maltrattava i pennuti indifesi capitati sotto la sua sorveglianza.

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