“Napoli dimenticata entro un oceano di curve diafane, di verdi e molli fianchi, sullo sfondo pennicoli audaci, come sipari sempre tremanti, dietro cui va e viene una moltitudine di anime sottratta al tempo che spense la Grecia, gli Dei, Roma: anime che sanno ancora di tutto questo, e in più di corti spagnole”

Anna Maria Ortese

Mercoledì, 16 Dicembre 2015 00:00

Dentro la gabbia di me stesso

Pubblicato in Teatro
Giovedì, 11 Giugno 2015 00:00

Preludio alla morte

Pubblicato in Teatro
Giovedì, 05 Marzo 2015 00:00

Il lirismo del volgare

Pubblicato in Teatro
Venerdì, 12 Dicembre 2014 00:00

Ettore, Mimma e Mimì

Pubblicato in Teatro

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