“Nonna Citta muore addrìtta. Si curva mentre esala l'ultimo respiro ma non cade. La sua è una morte in dialetto. Assurda e volgare. I quattro superstiti, sbandando, vengono verso di noi. Il sole è ormai calato e l'uscio dove imperterriti stanno è il proscenio del teatro che li tiene prigionieri. Spalancano la bocca ma il loro urlo è muto. Sembra, piuttosto, uno sbadiglio”

Emma Dante

Mercoledì, 28 Maggio 2014 00:00

Una casa di edere

Giovedì, 22 Maggio 2014 00:00

I girasoli

Domenica, 16 Febbraio 2014 00:00

La Dama

Martedì, 30 Aprile 2013 02:00

Donna di frontiera

Pubblicato in Aprile 2013
Martedì, 23 Aprile 2013 09:23

Basta ricordare

Pubblicato in Aprile 2013
Lunedì, 15 Aprile 2013 02:00

Ai papà

Pubblicato in Aprile 2013
Venerdì, 05 Aprile 2013 22:11

Ognuno ha la sua versione

Pubblicato in Aprile 2013

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