“Perché per spiegare il prologo del Decameron, che è una questione di peste, morte, fuga, avete bisogno di di dieci pagine sulla civiltà comunale del Trecento, altre dieci sulla mimesi e la diegesi in Boccaccio, e magari altre dieci ancora per prendere in esame le opinioni di tutti quelli che vi hanno preceduto? Siete matti? Non lo vedete in televisione che fine sta facendo l'arte? Gli Uffizi devastati? Le case della mafia dentro i templi di Agrigento? Il ponte di Monstar distrutto a cannonate? Questo succede quando i popoli perdono coscienza che un romanzo o un quadro li riguardano, in quanto individui e in quanto parte di una comunità”

Emanuele Trevi

Venerdì, 15 Marzo 2013 01:00

Ritratto di Anna Maria Ortese

Pubblicato in Marzo 2013
Martedì, 26 Febbraio 2013 12:17

L'oscurità quasi assoluta

Pubblicato in Febbraio 2013
Giovedì, 14 Febbraio 2013 01:00

La danza dell'entropia

Pubblicato in Febbraio 2013
Sabato, 02 Febbraio 2013 06:06

Dell'interno solo la patina

Pubblicato in Febbraio 2013
Mercoledì, 16 Gennaio 2013 12:15

Visioni

Pubblicato in Gennaio 2013
Pagina 2 di 2

Sostieni


Facebook