“I pomeriggi che ho passato a giocare a pallone sui prati di Caprara sono stati indubbiamente i più belli della mia vita”

Pier Paolo Pasolini

Napoli Teatro Festival

Napoli Teatro Festival

«Come un carnevale venuto di giugno, che moltiplica maschere e vesti inconsuete e favole e storie da ascoltare e vedere, il NTFI ed il Fringe riappaiono in città ricolorando la città. Qui cercheremo, taccuino in una mano penna nell’altra, di darvene conto alla nostra maniera».

Mercoledì, 05 Settembre 2018 00:00

Scene da un matrimonio con visuale ristretta

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Il 3 luglio, alla prima di Scene da un matrimonio con la regia di Andrej Konchalovskij il teatro Mercadante accoglie gli spettatori con il palco già allestito, visibile al pubblico. Il sipario non cela le sue sorprese così da dare il tempo, a chi è curioso e osservatore, di rubare una fotografia e guardare con attenzione la scena.

A venticinque anni dalla sua morte, Loredana Putignani ricorda con un duplice omaggio – un laboratorio e uno spettacolo – il grande Antonio Neiwiller, autore di una ricca e variegata ricerca e sperimentazione teatrale, svolta durante quel ventennio '70-'90 così importante in quanto segna un passaggio epocale di cui noi oggi, volenti o meno, siamo figli. Un artista ancora inesplorato in fondo, nonostante importanti riconoscimenti, come del resto tutta la storia di quella stagione dell'avanguardia teatrale; esperienze che rappresentano invece un tesoro storico fondamentale per trovare, ritrovare o inventare linguaggi e coordinate per un'epoca caratterizzata proprio dalla mancanza di coordinate forti e punti di riferimento stabili, sempre più abbandanata alla sola logica del mercato, anche nella produzione artistica.

Martedì, 10 Luglio 2018 00:00

Danza su parole

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Un palazzo di ferro e di vetro occupa quasi l’intero palco. La grande novità architettonica del secolo scorso: palazzi di ferro e vetro, come serre che custodiscono giardini, come gabbie per uccelli, palazzi che ingabbiano esseri umani. Ma belli, tanto belli da diventare uno dei simboli della Belle Epoque. Età dello splendore, dell’energia produttiva, del lavoro e del divertimento, età della giovinezza.

Domenica, 08 Luglio 2018 00:00

Clowneria e senilità: l’arte di essere se stessi

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“E la vita è così forte
che attraversa i muri per farsi vedere
la vita è così vera
che sembra impossibile doverla lasciare
la vita è così grande
che quando sarai sul punto di morire,
pianterai un ulivo,
convinto ancora di vederlo fiorire”
(Sogna, ragazzo sogna, Roberto Vecchioni)

 
 

Siamo in una casa di riposo per anziani in un clima surreale di follia e lucidità dove inaspettatamente e del tutto contrariamente al pensiero comune, gli anziani sono vivi e appassionanti più che mai, giocano con se stessi e con la morte, mettendo in scena ogni giorno rituali e novità attraverso l’arte magistrale del clown. Il clown qui inteso e intrepretato come la figura più reale e più vicina al mondo della senilità.

Venerdì, 06 Luglio 2018 00:00

Shakespeare, Donnellan e il vuoto

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Lui dice che non se ne può più, che adesso basta, che è giunta l'ora di fare pulizia e chiarezza: dice che bisogna smetterla con questi spettacoli che piazzano sul palco “l'Asia da una parte e l'Africa dall'altra” costringendo l'attore “a dire sempre dove si trova: altrimenti non si riesce a seguire la vicenda”.

Lunedì, 02 Luglio 2018 00:00

Partita con Dio

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Come una palla da tennis che percorra l’aria a grande velocità verso di noi, gli eventi della vita spesso, senza neanche darci il tempo di rendercene conto, ci chiedono una risposta, la giusta reazione per rispedire la palla dall’altra parte della rete. Mettere il corpo, la mente, lo spirito nella giusta posizione ed essere provvisti dell’energia adeguata per poter rispondere nel modo migliore è indispensabile. Ma abbiamo nel nostro equipaggiamento tutto quello che serve per affrontare questi siluri improvvisi? E se chi tira verso di noi quei colpi forti come missili fosse un onnipotente dio, servirebbe davvero provare a reagire?

Martedì, 26 Giugno 2018 00:00

Una surreale distopia

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Una drammaturgia contemporanea e distopica, una regia precisa, una recitazione di buon livello qualitativo: gli ingredienti base di questa Trilogia dell’indignazione – spettacolo andato in scena in data secca al Napoli Teatro Festival nell’ambito della sezione Osservatorio – si combinano per dar vita a una messinscena ben congegnata e funzionante.

Chi è Thierry Collet e quali indizi sullo spettacolo si possono ricavare dal titolo: Dans la peau d'un magicien. Promessa? Realtà svelata? Illusione costretta a mostrarsi?
Un'aura di afoso mistero si respira, nell'attesa, nel foyer di Galleria Toledo, e dietro i ventagli sfarfallanti una domanda aleggia sospesa come un cappello magico: trattasi di spettacolo di magia o di prova d'attore?

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