“Sai che significa esser bruciati / e senza un filo, un'ombra di sorriso? / Sai che significa implorare la gioia, / perché ritorni come un tempo sul tuo viso? / Un mare di fiori gettato su un guitto / non può colmare il suo vuoto orrendo. / Un attore senza voce è un lazzaro / e rotea come una girella nel vento. / Ma egli si ostina a non voler morire / e con desiderio aspetta l'alba / sterminata, gelida, ventosa, / perché è bella la vita, e misteriosa, / e così labile”

Angelo Maria Ripellino

Martedì, 19 Luglio 2016 00:00

Agonia di disperazioni fuggiasche

Pubblicato in Teatro
Martedì, 08 Settembre 2015 00:00

Prolàb e la necessità sussistente

Pubblicato in Teatro
Mercoledì, 22 Ottobre 2014 00:00

Una poesia

Pubblicato in Teatro
Mercoledì, 04 Giugno 2014 00:00

La fin Della Fiera

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Sabato, 05 Ottobre 2013 06:31

Mine vaganti

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Lunedì, 27 Maggio 2013 02:00

La magica semplicità del talento

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Lunedì, 13 Maggio 2013 06:48

Nell'era del "trash"

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Domenica, 28 Aprile 2013 07:59

Saffo, canzoni e nazisti

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Lunedì, 15 Aprile 2013 07:17

La scatola e il possesso

Pubblicato in Aprile 2013
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