“Napoli dimenticata entro un oceano di curve diafane, di verdi e molli fianchi, sullo sfondo pennicoli audaci, come sipari sempre tremanti, dietro cui va e viene una moltitudine di anime sottratta al tempo che spense la Grecia, gli Dei, Roma: anime che sanno ancora di tutto questo, e in più di corti spagnole”

Anna Maria Ortese

Martedì, 07 Novembre 2017 00:00

"Sembrava danzasse"

Pubblicato in Teatro
Domenica, 28 Aprile 2013 07:59

Saffo, canzoni e nazisti

Pubblicato in Aprile 2013
Mercoledì, 24 Aprile 2013 02:00

L'ambiguità del male

Pubblicato in Aprile 2013
Lunedì, 14 Gennaio 2013 11:43

Drammaturgia informale

Pubblicato in Gennaio 2013

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