“La storia è un profeta con lo sguardo rivolto all’indietro: da ciò che fu e contro ciò che fu annuncia ciò che sarà”

Eduardo Galeano

Venerdì, 20 Dicembre 2013 00:00

La Bellezza per la Ricerca

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Tramutare i colori, le forme, il tratto, il gesto nel compiere il tratto ed il tocco del pennello, la linea rigata da una mano, la sfumatura e la sagoma, una curvatura e una linea in un atto del sapere medico, in una possibilità di approfondimento e di verifica mirata all’indagine, alla conoscenza, alla cura.
Fare della punta del pennello o della prima scheggia di una statua il punto di partenza di un viaggio verso la scoperta. Fare dell’Arte – economia della purezza – un’occasione di Scienza; fare della Scienza il risultato vero dell’Arte. Generare bellezza per rendere viva la Ricerca, ricercare valorizzando implicitamenente la Bellezza da cui si è partiti. Generare un legame solidale, un intreccio, un connubio capace di ricevere il rosso, il blu, il giallo o il marrone, l’oro o l’argento messo in cornice tanto quanto il piombo, il bronzo, l'acciaio o il legno forgiato in una sagoma per renderlo silenzio fattivo da laboratorio; attenzione al microscopio; strumentazione nuova e nuova ricerca di dati, possibilità, risultati.

Unire – dunque – l’irrealtà visibile che nominiamo “Arte” all’invisibile reale cui – sovente – bada chi ha l’occhio al minuscolo; fondere studio a studio, sforzo a sforzo, l’idea con l’idea; creare perché si studi, ricreare perché si studi ancora: generare, donare, mostrare  e – col mostrare – produrre concretamente la possibilità del progresso. Fondere il campo dell’espressione figurativa a quello della dottrina scientifica, percependo in maniera evidente l’assenza di barriere o steccati, di confini specifici, di diversità inappropriate. Questa la sensazione passeggiando e osservando le pareti della Loggia dei Luni del Museo Archeologico di Firenze (dopo essere stati alla Fortezza da Basso per The New Florence Biennale): tela dopo tela − scultura dopo scultura − si percepisce il disegno, il progetto, la speranza, l'impegno, la concretizzazione dell'impegno di una mostra che non è solo una mostra ma una reale maniera ulteriorie di sostenere e produrre evoluzione medica e cura dei mali.
Dipinti alle pareti e statue nel centro della sala – dunque – che, messe poi in vendita, diventeranno borse di studio; borse di studio che diventeranno opportunità concreta, esercitata quotidianamente, per ottenere nuove possibilità di conoscenza delle malattie degenerative e genetiche.
Viene in mente il termine “sinergia”, viene in mente il termine “incontro”, viene in mente il termine “sostegno” e viene in mente che questa mostra è una sinergia che genera incontro perché si generi sostegno: sinergia tra campi del sapere, incontro tra le persone, sostegno alle attività di approfondimento scientifico.
Ecco la sensazione nel traversare Arte per la Ricerca FiorGen che, voluta fortemente dalla direttrice Giuseppina Carlotta Cianferoni e dal sovrintendente Andrea Pessina e curata da Filippo Lotti, mette in evidenza produzioni – destinate ad un’asta pubblica programmata per l'undici gennaio – che sono donazioni artistiche ovvero messa a disposizione della propria creatività perché sia esercitata “quella sola forma di poesia retribuita” (Jean Rostand) che chiamiamo “Ricerca”.
Un centinaio di opere di oltre ottanta artisti differenti, offerte allo sguardo di interessati curiosi o cultori collezionisti, perché essi ne colgano – certo – impasti e sfumature, toni e proporzioni, rilievi e grumi di colore, allusioni figurali, materiali d'impiego, tagli di scultura, sensibilità artistiche d’appartenenza non dimenticandone mai tuttavia –  ecco il vero principio fondante – innanzitutto la generosa messa a disposizione per un fine diverso dalla mera rappresentazione di sé e del proprio stile, delle proprie capacità, della propria firma.
Viene da pensare – immagine che si propone quasi immediata – a due mani che tengono strette un oggetto, destinandolo ad altre mani: la posa di chi sta per compiere il gesto di fare regalo a qualcun altro di ciò che ha appena pensato, lavorato e prodotto. Passaggio di consegne dunque; partecipazione, affidamento, omaggio, dono; solidarietà.
Ecco: Arte, Scienza, Ricerca, Solidarietà.
Messe in fila, queste quattro parole − già da sole − bastano a raccontare la storia di cui abbiamo appena scritto.

 

 

Segue il catalogo delle opere in mostra, per il quale si ringrazia la Fiorgen: http://www.fiorgen.net/pdf/catalogo.pdf

 

 

Arte per la Ricerca FiorGen – IX ed.
in The New Florence Biennale − DNA of Art
a cura di Filippo Lotti
opere di Enzo Archetti, Olivia Barradas, Maurizio Biagini, Massimo Cantini, Mauro Capitani, Giuliano Caporali, Myriam Cappelletti, Claudia Chianucci, Paola Chiesi, Giovanni Chilleri, Giuseppe Ciccia, Andrea Sole Costa, Gianni Dorigo, Caroline Gallois, Riccardo Macinai, Andrea Mancini, Beatrice Nencini, Armando Orfeo, Gabriele “Erno” Palandri, Franco Rosselli, Fabrizio Ruggiero, Piero Sani, Marcello Scarselli, Lelia Secci, Skim, Milvio Sodi, Serena Tani, Fulvio M. Tronconi, Paola Vallini
Firenze, Fortezza da Basso, 30 novembre 2013 − 8 dicembre 2013

 


a cura di Filippo Lotti
opere di Luca Alinari, Riccardo Antonelli, Cristiano Arcadi, Rossella Baldecchi, Ademaro Bardelli, Massimo Barlettani, Gianni Bellini, Antonio Biancalani, Antonio Bobò, Marco Borgianni, Roberto Braida, Fabrizio Breschi, Vincenzo Calli, Fabio Calvetti, Luna Canavicchio, Andrea Casalini, Stefania Catastini, Osvaldo Chiquiesi, Nicola Cirillo, Teresa Condito, Antonio De Chiara, Elio De Luca, Franco Mauro Franchi, Danilo Fusi, Antoine Gaber, Giuliano Ghelli, Monica Fossi Giannozzi, Lorenzo Lazzeri, Massimo Lomi, Riccardo Luchini, Carolina Luzón, Salvatore Magazzini, Giovanni Maranghi, Donatella Marraoni, Gianfalco Masini, Fabrizio Michelucci, Sergio Nardoni, Elia Nesi, Francesco Nesi, Alessandro Nocentini, Luciano Pasquini, Antonio Possenti, Giovanni Sanesi, Gabriele Savanelli, Silvia Serafini, Andrea Simoncini, Paolo Staccioli, Massimo Sonnini, Andrea Stella, Stefania Valentini, Laura Venturi
Firenze, Loggia di Luni/Museo Archeologico, 18 dicembre 2013 – 11 gennaio 2014

 

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