“D'un tratto, per qualche motivo imponderabile, mi sentii profondamente addolorato per lui e bramai di poter dire qualcosa di reale, qualcosa con ali e cuore, ma gli uccelli che desideravo si posarono sul mio capo soltanto più tardi quando fui solo e non avevo più bisogno di parole”.

Vladimir Nabokov

Teatro

Teatro La ribalta di legno

«Le quinte di stoffa con le porte in rilievo, le finestre di vetro dipinto, i vasi coi fiori di carta. In alto una lampada faceva da giorno mentre la notte veniva con la parola “notte”. In terra, una botola, dalla ribalta portava sul retro, dov’erano pronti gli attori».

Domenica, 05 Maggio 2013 18:00

L'insostenibile leggerezza del peso

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Skylab, la gravità dei corpi, in scena al teatro Galleria Toledo, è uno spettacolo che attrae a sé come quella forza di cui parla, magnetica, invisibile e imprescindibile alla quale i nostri corpi sono soggetti tanto quanto gli oggetti dalla pietra alla piuma.
Decisamente interessante la ricerca coreografica e stilistica che la compagnia Laudati Danza di Bologna sviluppa a partire dal principio fisico della gravità dei corpi, restando delicatamente in equilibrio fra definizione, dimostrazione, evasione e disintegrazione della regola: fino a che punto il corpo di cui parla la fisica matematica corrisponde a quello che abitiamo? Il nostro essere vivi e senzienti, l’essere possessori di un corpo animato, capace di moto ma soprattutto di movimento, non è già di per sé una sfida alle leggi dell’universo?

Venerdì, 03 Maggio 2013 22:59

La leggera sacralità del gesto

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Domanda iniziale: può la parola spiegare il gesto? Ha senso che la parola spieghi il gesto?
Sei quadri. Sei momenti scenici (?) o forse sei movimenti. Due donne da un lato, un androgino e un felino, una donna e due uomini dall’altro.
Scene di seduzione. Tutto è affidato al corpo, al gesto, al movimento sinuoso di un dito, di una mano che plasma lo spazio. Ogni movimento è una storia a sé, comune sembra l’inseguirsi dei corpi, l’afferrarsi e lasciarsi andare, i contrasti dei colori e soprattutto la padronanza e la consapevolezza del gesto.

Giovedì, 02 Maggio 2013 23:42

Cosa direbbe un bimbo sperduto?

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Direi che eravamo proprio in tanti. Bambini che correvano ovunque all’ingresso dell’orto, che giocavano con l’acqua o col terreno. In programma lo spettacolo Con le ali di Peter. Ci ho pensato tanto alle ali di Peter e ho concluso che non le ha ma è come se le avesse avute. Peter correva dappertutto, saltava, faceva le capriole, saliva sugli alberi e si dondolava aggrappandosi ai rami. A che gli sarebbe servito avere anche le ali?

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