“La vita come deve si perpetua, dirama in mille rivoli. La madre spezza il pane tra i piccoli, alimenta il fuoco; la giornata scorre piena o uggiosa, arriva un forestiero, parte, cade neve, rischiara o un’acquerugiola di fine inverno soffoca le tinte, impregna scarpe e abiti, fa notte. È poco, d’altro non vi sono segni”

Mario Luzi

Fulvio Padulano

Merletti di morte per le figlie di Bernarda Alba

I rintocchi delle campane a morto accompagnano il corteo di donne vestite di nero, anche i volti coperti di veli neri, che con le loro litanìe fanno ritorno dalla chiesa del paese.

L’assurda danza del capitalismo

Come si può mettere in scena l’attuale sistema di speculazione finanziaria che domina l’economia e il mondo intero? Ci ha provato la compagnia belga dello Zoo Théâtre con lo spettacolo Money!, premiato in Belgio e presentato in anteprima nazionale per il Teatro Festival di Napoli: un obiettivo non facile per un lavoro frutto di una scrittura collettiva che riesce a trovare spunti interessanti ma che, nel complesso, ci appare didascalico e "didatticheggiante"; l’ironia dei dialoghi e delle azioni non sempre riesce a restituire adeguatamente l’assurdità, né la violenza del sistema finanziario, risultando spesso descrittiva nella funzione di smascheramento – un po’ ingenuo e privo di forza – anziché approfondire gli strumenti trovati e le potenzialità proprie del teatro (così affine ai contenuti rappresentati).

Una cartolina dal deserto

Alla Sala Assoli di Napoli è andata in scena la pièce – già di grande successo, non solo nazionale – della Compagnia Scimone Sframeli, Il cortile. Assiepati all’entrata del teatro sotto una gran pioggia, a vedere lo spettacolo – anticipato di due ore a causa del finale di stagione del Napoli – numerosi gli spettatori, tra cui non mancherà qualche telefonino lasciato libero di squillare durante la rappresentazione ed ironicamente evidenziato in scena dal bravo Sframeli.

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