“Sono convinto che, giustamente, una delle funzioni dell'arte sia quella di sospendere almeno per un momento questa paura di morire che abbiamo tutti e che è ciò che in fin dei conti ci rende meravigliosamente umani”

Sergio Blanco

Silvia Maiuri

La saga Lehman in scena a Roma

Di ritorno a Palermo, su un treno che viaggia lento verso l’aeroporto di Fiumicino rifletto sulle trasferte.

Il furioso Orlando secondo Pirrotta

Fra piacer tanti, ovunque un arbor dritto
Vedesse ombrare o fonte o rivo puro,
V’avea spillo o coltel subito fitto;
Così, se v’era alcun sasso men duro:
Ed era fuori in mille luoghi scritto,
E così in casa in altritanti il muro,
Angelica e Medoro, in vari modi
Legati insieme di diversi nodi.
(Ludovico Ariosto, Orlando Furioso, canto XIX)

 

In occasione del quinto centenario dalla pubblicazione dell’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto edito per la prima volta il 22 aprile del 1516 il Festival di Morgana, giunto alla XLI edizione, ha dedicato una sezione a questo capolavoro della letteratura italiana. Sul piccolo palcoscenico del Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino a prestare voce e corpo al cavaliere Orlando Vincenzo Pirrotta va in scena con lo spettacolo inedito Vincenzo Pirrotta incontra il furioso Orlando, reading dei canti XIX, XXIII, XXIX, XXXIV, XXXIX ponendo come fil rouge l’amore romantico e incontrollato, motore di tutta l’opera.

Intervista a Teatrino Giullare

A quattrocento anni dalla scomparsa del più celebre drammaturgo inglese Scene da Romeo e Giulietta, un percorso sulle parole di Shakespeare è un progetto che vuole celebrarlo coinvolgendo la città di Bologna: si snoda in teatri, biblioteche, musei, scuole e luoghi inattesi e simbolici della città e attraverso un ricco percorso di spettacoli, incontri, installazioni, laboratori e azioni a cura di Elena Di Gioia, Associazione Liberty e Teatrino Giullare.

Morgana VS Europa. La scena internazionale al Festival di Morgana

Dal 3 al 26 novembre il Festival di Morgana apre le porte di Palermo alla scena contemporanea riservando la sezione Morgana VS Europa a quella europea. Il palcoscenico del Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino, che da quarant’anni ospita l’evento, è il contenitore palermitano di una tradizione folcloristica e a tratti mitologica importante che diventa in questa occasione la casa dell’artista contemporaneo, sede preziosa dello scenario performativo indipendente a livello internazionale.

Fabrizio il clochard

"L'ultimo ballo, l'ultimo delirio, l'ultimo urlo di un giovane uomo che ha perso tutto".
Questa la premessa allo spettacolo Fabrizio, secondo appuntamento della rassegna 70/30 Il teatro che verrà andato in scena al Teatro Biondo di Palermo per la regia di Manuel Capraro. Una scelta questa coerente con il tema della rassegna: il disagio, soprattutto quello delle nuove generazioni.

La nenia dell'occupazione

Nel buio della sala Strehler del Teatro Biondo di Palermo il pubblico respira un’aria intrisa di aspettative per la stagione teatrale che sta iniziando; seduti insieme a una “prima della prima”, vediamo entrare in silenzio sei attori, uno dopo l’altro e ognuno scandito dal proprio passo. Il ritmo disparato di questo ingresso cala nell’immobilità quando si accendono i riflettori e ce li troviamo davanti, quegli attori giovani, insabbiati in una parte muta. Sul palco questo gruppo – Federico Cianciaruso, Fabio De Stefano, Riccardo Finocchio, Martina Giovanetti, Andrea Mammarella, Emanuele Pilonero – sta schierato di fronte al pubblico: sei figure immobili su sei sedute diverse, unico elemento scenografico.

La nuova Apocalisse di Enzo Cosimi

La tempesta scoppia presto, molto prima del nostro ingresso nel Baglio Di Stefano dove Enzo Cosimi porta sul palcoscenico delle Orestiadi XXXV Sopra di me il diluvio, produzione creata per la Biennale di Venezia nel 2014 di cui firma regia e coreografia in collaborazione con l’interprete Paola Lattanzi. Introdotti alla visione dal laboratorio formativo Incontrarsi e Rivedersi a cura di Miriam Larocca e Giuseppe Antelmo è già durante la nostra fitta conversazione su questo Diluvio nella biblioteca del Museo delle Trame Mediterranee che rimbomba dentro le nostre pance un forte rumore di tempesta.

Gibellina Photoroad. La fotografia per strada

"Viviamo in un secolo dove le culture sono multiple, dove i linguaggi sono multipli e debbono coesistere, anche senza armonia. Non c’è armonia? Certo! Ma la storia di oggi non vuole l’armonia. Perché la storia di oggi è libera. E da questa libertà e da questo magma incandescente forse verrà una nuova era, una nuova civiltà, un nuovo mondo".
Dal pensiero di Ludovico Corrao nasce il concept di Gibellina Photoroad il Festival Internazionale di Fotografia Open Air che dal 29 luglio al 31 agosto invade le strade della nuova Gibellina.

L'Almanacco di Pirrotta allo Steri

Almanacco siciliano delle morti presunte è il romanzo Roberto Alajmo da cui Vincenzo Pirrotta ha tratto l’ultimo spettacolo da regista e interprete, Almanacco Siciliano, produzione estiva del Teatro Biondo di Palermo. Il testo racconta in soggettiva gli ultimi istanti di vita di uomini e donne uccisi nel corso di cinquant’anni della guerra di mafia in Sicilia, dalle vittime volute – giudici, magistrati – a quelle casuali cui l’autore concede particolare attenzione. Queste sono Biagio e Giuditta, travolti nel ’85 da un inseguimento a sirene spiegate davanti al loro liceo palermitano; sono i gemelli di Pizzolungo saltati in aria insieme alla madre nell’attentato al magistrato Carlo Palermo; sono Gaetano Bottone e Claudio Domino figli di padri sbagliati sacrificati al dio onore.

Ritorno all'infanzia contro l'oscenità del presente

Al Teatro Libero di Palermo nell’ambito della rassegna Presente/Futuro giunta all’undicesima edizione va in scena il 9 e il 10 giugno Le giocatrici, uno spettacolo di e con Federica Aloisio, Roberto Galbo, Emilia Guarino, Federica Marullo, Alexandre Vella, Sabrina Vicari. Appuntamento di tarda primavera ormai stabile nell’ambito palermitano, Presente/Futuro è dedicato alla scena contemporanea delle arti performative con particolare attenzione alle giovani realtà. In questo canale largamente rientra Le giocatrici, creato da un ensemble di giovani artisti forte di un consolidato rapporto con la città di Palermo.

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