“E quando pensate di tornare? dissi io. Loro si strinsero nelle spalle. Chi lo sa, María, dissero. Non li avevo mai visti così belli. Li avrei baciati tutti e due, e non so perché non lo feci, sarei andata a letto con tutti e due, a scopare fino a perdere i sensi, e poi a guardarli dormire e poi di nuovo a scopare, ci pensai davvero, se cercassimo un albergo, se ci chiudessimo in una stanza buia, senza limiti di tempo, se io li spoglio e loro spogliano me, tutto si sistemerà, la pazzia di mio padre, l’automobile perduta, la tristezza e l’energia che provavo e che di momento in momento sembravano asfissiarmi. Ma non dissi niente”

Roberto Bolaño

Piccola Compagnia Dammacco

"Finestre": istantanee ed appunti

La Piccola Compagnia Dammacco − ovvero Mariano Dammacco, autore, regista e pedagogo, Serena Balivo, attrice, e Stella Monesi, illustratrice e tecnico − compiuto il processo di fondazione e avviamento della propria comune ricerca teatrale con gli spettacoli L’ultima notte di Antonio (2012), L’inferno e la fanciulla (2014), Esilio (2016), La buona educazione (2018), continua il lavoro di costruzione di una compagnia teatrale accogliendo all’interno del proprio percorso altri attori. La prima tappa di questa nuova costruzione è accaduta tra febbraio e giugno del 2019 grazie al progetto Finestre. Esercizi di ricerca e composizione teatrale, attraverso il quale la compagnia ha potuto, in quattro diversi momenti di laboratorio, sperimentarsi al lavoro con gruppi di oltre dieci attori.

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