“La vita come deve si perpetua, dirama in mille rivoli. La madre spezza il pane tra i piccoli, alimenta il fuoco; la giornata scorre piena o uggiosa, arriva un forestiero, parte, cade neve, rischiara o un’acquerugiola di fine inverno soffoca le tinte, impregna scarpe e abiti, fa notte. È poco, d’altro non vi sono segni”

Mario Luzi

Mercoledì, 09 Settembre 2015 00:00

Efesto, Napoli e l'Apocalisse

Pubblicato in Teatro
Giovedì, 26 Febbraio 2015 00:00

Corporeità e palingenesi

Pubblicato in Teatro
Martedì, 04 Febbraio 2014 00:00

Appunti d'attore sulla palingenesi

Pubblicato in Teatro

Sostieni


Facebook