“Perché per spiegare il prologo del Decameron, che è una questione di peste, morte, fuga, avete bisogno di di dieci pagine sulla civiltà comunale del Trecento, altre dieci sulla mimesi e la diegesi in Boccaccio, e magari altre dieci ancora per prendere in esame le opinioni di tutti quelli che vi hanno preceduto? Siete matti? Non lo vedete in televisione che fine sta facendo l'arte? Gli Uffizi devastati? Le case della mafia dentro i templi di Agrigento? Il ponte di Monstar distrutto a cannonate? Questo succede quando i popoli perdono coscienza che un romanzo o un quadro li riguardano, in quanto individui e in quanto parte di una comunità”

Emanuele Trevi

Lunedì, 04 Luglio 2016 00:00

Limiti e risorse profondamente umane

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Sabato, 14 Febbraio 2015 00:00

Venite a sognare con me

Pubblicato in Teatro
Mercoledì, 26 Marzo 2014 00:00

Alla ricerca del pesciolino d'oro

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Domenica, 09 Marzo 2014 00:00

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Venerdì, 01 Novembre 2013 01:00

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Domenica, 03 Febbraio 2013 11:10

Un Paese senza sogni

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