“Sai che significa esser bruciati / e senza un filo, un'ombra di sorriso? / Sai che significa implorare la gioia, / perché ritorni come un tempo sul tuo viso? / Un mare di fiori gettato su un guitto / non può colmare il suo vuoto orrendo. / Un attore senza voce è un lazzaro / e rotea come una girella nel vento. / Ma egli si ostina a non voler morire / e con desiderio aspetta l'alba / sterminata, gelida, ventosa, / perché è bella la vita, e misteriosa, / e così labile”

Angelo Maria Ripellino

Martedì, 14 Gennaio 2014 00:00

Poetica del corpo femminile

Pubblicato in Teatro
Sabato, 04 Gennaio 2014 00:00

Ma quale pirandellismo!

Pubblicato in Teatro
Lunedì, 11 Novembre 2013 07:36

Incomunicabilità e catastrofe

Pubblicato in Teatro
Venerdì, 04 Ottobre 2013 02:00

Come eravamo. Napoli, settembre 1943

Pubblicato in Teatro
Giovedì, 26 Settembre 2013 02:00

Il prologo, la recita, l'applauso

Pubblicato in Teatro
Lunedì, 18 Marzo 2013 14:50

Kairòs mancato

Pubblicato in Marzo 2013
Lunedì, 25 Febbraio 2013 18:10

Pezziduomo o uomini a pezzi?

Pubblicato in Febbraio 2013
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