“Sai che significa esser bruciati / e senza un filo, un'ombra di sorriso? / Sai che significa implorare la gioia, / perché ritorni come un tempo sul tuo viso? / Un mare di fiori gettato su un guitto / non può colmare il suo vuoto orrendo. / Un attore senza voce è un lazzaro / e rotea come una girella nel vento. / Ma egli si ostina a non voler morire / e con desiderio aspetta l'alba / sterminata, gelida, ventosa, / perché è bella la vita, e misteriosa, / e così labile”

Angelo Maria Ripellino

Giovedì, 27 Aprile 2017 00:00

In nome degli ultimi

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Mercoledì, 29 Marzo 2017 00:00

"Scannasurice", sotto il segno di Dioniso

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Sabato, 11 Marzo 2017 00:00

Un assurdo noir in “Pink”

Pubblicato in Teatro
Giovedì, 26 Gennaio 2017 00:00

La geometria della sterilità sentimentale

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Martedì, 24 Gennaio 2017 00:00

Appunti su "Calcedonio"

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Sabato, 10 Dicembre 2016 00:00

La luce calda del desiderio

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Lunedì, 28 Novembre 2016 00:00

La misura dell'ingiustizia

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Venerdì, 28 Ottobre 2016 00:00

Appunti su "Bordello di mare con città"

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Giovedì, 27 Ottobre 2016 00:00

"In Luce", Cesare Accetta al Madre

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