“Napoli dimenticata entro un oceano di curve diafane, di verdi e molli fianchi, sullo sfondo pennicoli audaci, come sipari sempre tremanti, dietro cui va e viene una moltitudine di anime sottratta al tempo che spense la Grecia, gli Dei, Roma: anime che sanno ancora di tutto questo, e in più di corti spagnole”

Anna Maria Ortese

Mercoledì, 05 Dicembre 2018 00:00

Come le lucciole, in questo teatro

Pubblicato in Teatro
Venerdì, 23 Febbraio 2018 00:00

Chiaromonte, un quaderno e due attori

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Venerdì, 28 Aprile 2017 00:00

Specchio esistenziale

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Giovedì, 16 Febbraio 2017 00:00

Di quel cielo, di questo fondale

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