“Il risultato fu penoso: silenzio, imbarazzo, stupore. Si sentì volare la parola canovaccio; qualcuno chiese se si trattasse di una tragedia o di una commedia. Quasi tutti furono d'accordo nel giudicare il testo irrappresentabile. Fu così che Čechov − lo sguardo basso, le mani in tasca, a piccoli passi lentissimi − se la filò in albergo, sulla Tverskaia, senza farsi notare”

Cesare Garboli su "Le tre sorelle"

Mercoledì, 20 Novembre 2013 01:00

Pensieri di uno spettatore dotato di taccuino

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Lunedì, 11 Novembre 2013 01:00

L'amore sbagliato

Pubblicato in Teatro
Martedì, 05 Marzo 2013 03:39

Quando il protagonista è il mare

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Mercoledì, 06 Febbraio 2013 08:07

Ridere di gusto, come ai vecchi tempi

Pubblicato in Febbraio 2013
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