“La vita come deve si perpetua, dirama in mille rivoli. La madre spezza il pane tra i piccoli, alimenta il fuoco; la giornata scorre piena o uggiosa, arriva un forestiero, parte, cade neve, rischiara o un’acquerugiola di fine inverno soffoca le tinte, impregna scarpe e abiti, fa notte. È poco, d’altro non vi sono segni”

Mario Luzi

Mercoledì, 30 Marzo 2022 00:00

Tatatapunta

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Lunedì, 27 Ottobre 2014 00:00

Una lunga ninna nanna

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Martedì, 24 Giugno 2014 00:00

Un ordito che soffoca

Pubblicato in Teatro
Venerdì, 04 Ottobre 2013 02:00

Come eravamo. Napoli, settembre 1943

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