“D'un tratto, per qualche motivo imponderabile, mi sentii profondamente addolorato per lui e bramai di poter dire qualcosa di reale, qualcosa con ali e cuore, ma gli uccelli che desideravo si posarono sul mio capo soltanto più tardi quando fui solo e non avevo più bisogno di parole”.

Vladimir Nabokov

Domenica, 14 Giugno 2015 00:00

Del caffè soltanto la posa

Pubblicato in Teatro
Domenica, 07 Giugno 2015 00:00

Danza come poesia fluida

Pubblicato in Teatro
Venerdì, 27 Febbraio 2015 00:00

Circo onirico

Pubblicato in Teatro
Pagina 2 di 2

Sostieni


Facebook